lomarchetti@
- «La bomba d’acqua che la scorsa domenica ha colpito in modo particolare
Cavo, è stata un fatto eccezionale e dobbiamo ringraziare le persone che
insieme ai volontari della protezione civile, hanno riportato il paese alla
normalità. È importante, tuttavia, che dal Fosso dei Chiassi si colga una
lezione. Questo, infatti, come si vede dalle foto è scoppiato in alcuni tratti.
Il fosso dei Chiassi viene giù dalla valle dell’Ombria, ma sparisce all’imbocco
con via De Gasperi, nel centro dell’abitato, perché fu tombato (coperto) negli
anni ’50 dall’incrocio con la circonvallazione Faleria fino al mare. Durante
una ricerca nell’archivio storico di Rio Marina, mi capitò tra le mani una
delibera della giunta municipale dove si esaltava la realizzazione di quei
lavori che mettevano fine a uno scempio e il sindaco ringraziò l’assessore
della frazione che tenacemente aveva voluto tale opera. All’epoca, il
tombamento dei torrenti sino a pochi anni orsono, era in uso in tutta Italia, poi
l'alluvione di Genova dell’ottobre 2014 fu d’insegnamento!». Lorenzo M.
