ilVicinato@ - Fonte notizia iltelegrafolivorno - «L’episodio della trentenne che giovedì 15
ottobre si è presentata con il suo compagno all’ospedale di Cecina con il corpo
privo di vita del proprio bambino appena nato, ha portato alla luce le gravidanze
criptiche, cioè casi in cui una donna non è consapevole di essere incinta fino
a dopo la ventesima settimana di gravidanza, o addirittura fino al momento del
parto. I due sono una coppia comune che lavorano in un bar-ristorante di Marina di Castagneto, lei come cameriera mentre lui è cuoco. I titolari del
locale dicono che non sembrava che la ragazza fosse in attesa di un bambino, tant’è che ha lavorato fino alla
sera prima. Ma
davvero si può non notare una gravidanza? La letteratura scientifica parla
di gravidanze criptiche,
cioè casi in cui una persona non è consapevole di essere incinta fino a dopo la
ventesima settimana di gravidanza, o addirittura fino al momento del parto.
Questa condizione può essere dovuta a una serie di fattori, tra cui la mancanza
di segni evidenti di gravidanza o l’interpretazione errata dei sintomi. Secondo
studi recenti, circa una gravidanza su 475 rimane sconosciuta fino a 20
settimane, mentre una su 7.225 donne non si rende conto di essere incinta fino
al momento della nascita. Si tratta di donne con cicli mestruali irregolari e
spesso con scompensi ormonali. Quindi potremmo essere di fronte anche a un caso
di questo tipo. Il problema è che una gravidanza “inconsapevole” non
accompagna il feto con controlli e analisi ed espone il nascituro anche a
rischi legati a eventuale consumo di alcolici o uso di farmaci».
