lomarchetti@
- «Il nostro paesano Giovanpicchio era con la nave
nel porto di Genova. Finito il turno di guardia, scese a terra e andò in Piazza
Banchi, luogo di ritrovo dei marittimi dove sperava di trovare qualche piaggese.
Entrò nel caffè dove vide il manifesto dove lesse che l’indomani al Ferraris
(Marassi) si giocava Genoa-Fiorentina. Lui, suo cognato e un marinaio di Porto
Santo Stefano, erano sfegatati tifosi viola, quindi da un bagarino comprarono gli
ultimi biglietti disponibili, questi però erano collocati nella Gradinata Nord,
cioè nella curva del cuore storico degli ultras rosso-blu. La partita andava
avanti con lo zero a zero, ma dopo un quarto d’ora della fine, la Fiorentina
segnò. I tre tifosi viola, in quel mare di genoani, non poterono esultare. Commentava
Giovanpicchio: “E noi zitti, ve!”. E sornione aggiungeva: “E chi s’azzardava a
urla’, circondati com’eremo da nemici”».
