lomarchetti@ - «Qualche
anno fa mi venne a trovare a Rio Marina un mio amico terragnolo, nel senso che
veniva dall'entroterra toscano, e ovviamente non aveva dimestichezza con il
mare incazzato. Eravamo sugli Spiazzi e stavamo ammirando le grosse onde di
scirocco che colpivano la scogliera del molo e poi si scaricavano ai piedi della Bisarca. Per lui era uno spettacolo inedito e addirittura inimmaginato. Così mi propose di andare sul molo io non solo respinsi il suo invito, ma gli suggerii di desistere dal quell'intento. Insomma,
non era proprio il caso di fare quella passeggiata perché, gli spiegai, che quando
le onde "imballano la Torretta" la loro forza è tale che gettano in acqua
anche un uomo. Lui, però, non mi diede ascolto, anzi sorrise e spavaldo si avviò
sul molo. Io rimasi sugli Spiazzi e vidi un'onda che s'infranse sulla
scogliera, passò sopra la diga e giunta sulla banchina “catturò” il mio amico e
lo trascinò in mare. Che dire: “Bene! Così impari a non ascoltare chi ne sa più
di te, perché nato quie cresciuto qui”. Menomale che non ci furono conseguenze
gravi, se non un bagno autunnale e tanta paura». Lorenzo M.
