RIFORMISTI ALL’ELBA: Il PD si riprenda i luoghi dove si fa politica: le piazze, i mercati e gli altri luoghi di aggregazione
marchetti.lorenzo@tiscali.it - Io, da buon riformista, sostengo che Pd deve stare tra i cittadini e offrire loro proposte reali di governo (locale e nazionale), poiché questi hanno bisogno di concretezze. Il Partito Democratico può dargliele ripartendo dai circoli di base e riprendendosi i luoghi dove si fa politica: le piazze, i mercati e gli altri luoghi di aggregazione. Non è un’impresa impossibile. Questo è il rimedio più conveniente ai proclami di Berlusconi, perso nelle sue infinite beghe personali, e alle divisioni di una destra che sa solo chiudere gli occhi di fronte alla difficile realtà economica e sociale. Il Pd, consapevole della sua identità riformista, deve lottare contro i pregiudizi e i luoghi comuni della vecchia politica. La vera politica, infatti, è partecipazione consapevole e non la vendita un prodotto. L’elettore pertanto non può essere trattato alla stregua di un consumatore, ma come cittadino. I cittadini infatti sono i titolari di diritti, seppur accompagnati da doveri, al contrario dei sudditi che invece sono sottoposto alla sovranità dello stato e non dispongono di adeguati diritti, ma solo di soggezioni e doveri. Allora “Elba dei Cittadini” è un messaggio di speranza e d’amore per il nostro territorio che tutti noi elbani vediamo, essere calpestato, troppo spesso, da chi ci sottrae servizi, di fondamentale importanza, senza tenere conto delle proposte elaborate delle istituzioni locali.