lomarchetti@ - «Mi fa piacere che il
sindaco Corsini si sia convertito all’idea di trasformare il Palazzo del
delegato governativo in “centro di internazionale di studio e ricerca geologico
e mineralogico, unico nel suo genere, con tanto di foresteria per ospitare
campus temporanei, anche e sopratutto in periodi di bassa stagione”. È un’idea
che con il nome di Geoelba, nacque alla fine degli anni “90 in un incontro che
si tenne fra il professor Curzio Cipriani (università di Firenze), Roberto
Antonini (sindaco di Rio Marina), il professor Giuseppe Tanelli (presidente del
parco nazionale) e il sottoscritto (presidente del parco minerario). Quando ho abbandonato
la presidenza della società del parco lasciai agli atti anche il progetto
preliminare sulla destinazione dell’edificio che però non andò avanti perché,
allora di proprietà del demanio dello stato, era necessario che fosse quest’ultimo
a richiedere i finanziamenti all’Unione europea. Sono contento quindi che si riprenda
a recuperare “i simboli identitari del paese e dei suoi abitanti, eredi di un
popolo forgiato dal mare e dal ferro delle miniere”. Un percorso tuttavia già
iniziato alla metà degli anni “90 (sindaco Antonini, io presidente della
società) con il restauro dello storico Palazzo del Burò risalente agli Appiani,
ora sede della Parco minerario, dove al suo interno c’è il museo dei minerali e
dell’arte mineraria, l’archivio storico delle miniere dell’Elba, nonché il riutilizzo
della Laveria del cantiere Bacino, e la realizzazione dell’Anfiteatro». Lorenzo Marchetti