DS: L'AMBIENTALISMO DEL SI'
ds.elba@tiscali.it - «Per produrre benessere non basta conservare l’ambiente è necessario, invece, promuovere azioni che portino a una nuova crescita sociale ed economica». E’ quanto dichiara Lorenzo Marchetti segretario dei Democratici di Sinistra dell’Isola d’Elba che così prosegue: «Per fare ciò non si può perdere altro tempo, necessita che i comuni adottino il piano strutturale associato e lavorino per concorrere ai fondi strutturali. Lo stesso PNAT, terminata la fase di rodaggio, deve ora dimostrare come il parco non sia solo vincoli ma un strumento fruttuoso. Molti oggi, anche i più restii di ieri, sostengono che l’Elba deve puntare sullo sviluppo sostenibile. Si tratta di una formula ben precisa: soddisfare le esigenze del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future. Integrare, in definitiva, nel nostro tempo gli aspetti ambientali con quelli economici, sociali e istituzionali. Un compito che coinvolge tutti: enti locali, imprese, associazioni, cittadini e consumatori. La direzione intercomunale dei Democratici di Sinistra – ricorda Marchetti - sta affrontando, tramite riunioni a tema, le singole questioni avanzando per ogni argomento proposte concrete e innovative». A giudizio del segretario della quercia elbana «Altre forze politiche citano la regola dello sviluppo sostenibile proponendo, però, progetti calati dall’alto come hanno fatto di consiglieri regionali della sinistra radicale, o limitandosi ad analisi sociologiche (UDC), oppure circoscrivendosi in critiche all’esistente, come fanno i consiglieri di centrodestra. Con tutti loro siamo disposti al più ampio e sereno confronto politico, così come lo siamo sui futuri livelli istituzionali da dare all’Arcipelago. Per noi DS una delle maggiori emergenze dell’isola sono quei giovani che per mettere a frutto il loro bagaglio culturale sono costretti all’emigrazione con un forte indebolimento di tutte le comunità locali. Noi DS sosteniamo come l’economia elbana debba valorizzare la filiera produttiva sole-mare, collina, natura, storia, gastronomia di qualità, artigianato artistico, viticoltura, sport del mare. Ma ciò non basta, per quei giovani, e non solo, occorre puntare sull’innovazione, sulla la società della conoscenza, guardando alla ricerca, la biologia marina e la geologia, con un occhio rivolto al riuso delle zone minerarie dismesse e Pianosa, nonché ad agevolare la nascita di aziende a impatto ambientale a costo zero (tecnologia leggera) tipo quelle dove si sviluppa il software. Ci vogliono, in ogni caso, idee forti e progetti di qualità concertati sul territorio». Il segretario diessino conclude ricordando quanto scritto dalla direzione del suo partito dopo l’incontro con l’assessore provinciale Canovaro, e cioè che i fondi strutturali sono un’opportunità da non perdere, poiché questi, raccordati con il piano strutturale associato, possono essere l’occasione per rafforzare, anzi ridisegnare, l’economia dell’Elba.