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5 ottobre 2009

ELBOPOLI: a nome dei Democratici di Sinistra chiedo perdono a tutti gli innocenti, anche se so che questo servirà a poco

marchetti.lorenzo@tiscali.it - Le riflessioni sul periodo di Elbopoli, considerato che alcuni processi sono ancora aperti, devono essere scevre da qualsiasi giudizio definitivo, anche se ci troviamo di fronte ad una storia dove, nel bene o nel male, sono rimasti coinvolti innocenti e colpevoli, oppure, presunti tali. Le conseguenze di quel periodo sono state laceranti e, per alcuni, le ferite sono ancora aperte: negli affetti, nella carriera professionale o in quella politica. C’è chi ha pagato e paga sulla propria pelle. Scorrendo le cronache di quei giorni si ritrovano nomi di accusatori, palesi o occulti, e di accusati, risultati poi innocenti o tuttora in attesa di giudizio. Io che sono stato l’ultimo segretario elbano dei Democratici di Sinistra (luglio 2007 – febbraio 2008), sento tuttavia l’obbligo di chiedere perdono per gli errori commessi da alcuni compagni del mio partito negli anni di Elbopoli. Lo chiedo ai diretti interessati, lo ribadisco alle loro famiglie. “Dagli all’untore” non deve più fare parte della lotta politica. Quando un partito, un gruppo consiliare, una fazione, un’associazione ricorre alle “carte bollate”, commette un grosso perché danneggia il vivere civile di una società. Ognuno, in democrazia, deve svolgere il proprio compito: la magistratura e gli organi di polizia hanno il loro, così come la stampa ha un ruolo diverso rispetto a quello delle forze politiche. Spero che questo sia d’insegnamento per l’oggi e per il domani. Lo sia per le generazione future. Mi auguro, infine, che queste scuse le avanzino pure coloro che per primi lanciarono “il sasso in piccionaia” tramite atti ispettivi, commissione di accesso, interrogazioni parlamentari, dossier e altri sistemi. Lorenzo Marchetti

13 febbraio 2008

PERCHÉ NON MI CANDIDO ALLA GUIDA DEL PD ELBANO

marchetti.lorenzo@tiscali.it - Quando lo scorso 14 luglio fui chiamato alla guida dei DS elbani quell’assemblea congressuale mi affidò due obiettivi: riorganizzare i Democratici di Sinistra e costruire il Partito Democratico. Sono stati sette mesi impegnativi ma esaltanti. Un duro lavoro che ha dato i suoi frutti. Nei DS fu costituito un gruppo dirigente omogeneo, rafforzato anche grazie al contributo dei compagni di Alleanza Riformista, coi quali abbiamo operato e ci siamo integrati in perfetta armonia, e furono stabiliti rapporti più che collaborativi con gli amici della Margherita. Posso dire con compiacimento che tutti insieme siamo riusciti a costruire, anche nella nostra isola, un partito davvero nuovo: il Partito Democratico. Un grazie di cuore a tutti coloro che con me hanno contribuito a raggiungere questo grande traguardo. A distanza di sette mesi il Partito Democratico dell’Isola d’Elba è una realtà con i 1.650 elettori delle primarie, con gli oltre 600 aderenti impegnati negli 8 circoli comunali, e con tanti giovani e tante donne che costituiscono l’ossatura politica ed organizzativa di un partito davvero nuovo. A tutti loro bisogna dare fiducia, consentire di assumere responsabilità di direzione politica e amministrativa. In questi mesi ho lavorato per consentire ad una nuova generazione di essere protagonista del proprio futuro e, con fierezza, posso dire di aver centrato questo obiettivo. Ora ci sono le condizioni per fare un passo indietro, ma non mi ritiro dall’attività politica, né tanto meno dalla vita del PD. Continuerò ad impegnarmi in un ruolo diverso per consolidare la forza partecipativa del PD, per dare agli elbani una certezza per il loro futuro e per dare loro benessere e lavoro.

13 dicembre 2007

Dopo il congresso del 14 luglio 2007 – Parte QUARTA

SI APRE UNA FASE NUOVA

ds.elba@tiscali.it - Bisogna dare forma e gambe al Partito Democratico sul territorio, e questo mediante:

Ø la formazione del Comitato elbano provvisorio del PD;
Ø la consegna degli attestati agli elettori delle primarie;
Ø le assemblee di seggio con l’elezione dei delegati (gennaio);
Ø la formazione dei circoli di base (gennaio)
Ø l’assemblea intercomunale (febbraio)
Ø il congresso nazionale del PD (autunno)

Ci attende ora un grande lavoro che richiede una presenza attiva su tutta l'isola, ecco perché il comitato intercomunale deve essere presente per stimolare e orientare le energie che agiscono nei vari paesi elbani. Portoferraio è stata una fucina, anzi il precursore della nascita del PD, ma non basta! Occorre portarsi dietro, e quindi coinvolgere, tutte le realtà locali dell’isola: da Cavo a Pomonte. Si tratta di ben 2/3 della popolazione isolana. L'obiettivo è far nascere e operare un circolo di base del Partito Democratico in ogni comune.
Grazie a tutti, Lorenzo (3355210646) ...

12 dicembre 2007

Dopo il congresso del 14 luglio 2007 – Parte TERZA

LA SVOLTA

ds.elba@tiscali.it - In questi mesi abbiamo marcato, in modo fermo e netto, che i DS sono ambientalisti del SÌ, ponendo fine a quell’equivoco che per anni ha visto all'Elba il partito confuso con ambientalismo ideologico o, peggio ancora, coi “gendarmi del territorio”. Abbiamo evidenziato come lo scontro politico sull’ambiente sia invece fra chi, come noi, ritiene che questo debba essere tutelato, cioè protetto, promovendo, di pari passo e nel rispetto della natura, quelle azioni necessarie per creare un nuovo sviluppo sociale ed economico, e coloro che invece parlano di conservazione come se per produrre benessere bastasse mantenere lo stato quo ante.
Con la stessa fermezza abbiamo bloccato sul nascere i tentativi della sinistra radicale di spostare i veri problemi isola sul piano del complottiamo e della massoneria. Cioè che si ripetesse quel vecchio copione giustizialista le cui ferite bruciano ancora. Abbiamo, cioè, affermato in maniera chiara, ma anche muscolosa, una nuova linea politica veramente riformista con analisi e proposte che ora vogliamo consegnare al PD.

Grazie a tutti, Lorenzo (3355210646) ... continua ... 4 ...

11 dicembre 2007

Dopo il congresso del 14 luglio 2007 – Parte SECONDA

IL LAVORO COLLEGIALE

ds.elba@tiscali.it - In questi mesi abbiamo dimostrato come un partito riformista deve essere cerniera fra i cittadini e le istituzioni, ma anche sede di elaborazione e decisione politica collettiva. La nostra Direzione ha affrontato temi importanti quali:

Ø un programma nazionale per le isole minori;
Ø il rilancio del PNAT dopo il lungo commissariamento;
Ø il lavoro, la formazione e i fondi strutturali;
Ø la pianificazione urbanistica comprensoriale, comunicazioni e infrastrutture;
Ø i nuovi assetti istituzionali per l’Isola d’Elba;
Ø la gestione dei rifiuti.

Abbiamo detto e scritto come in politica ci siano avversari e non nemici, mettendo così fine a situazioni assurde come la composizione del Consiglio Direttivo dell’Ente Parco, e questo in considerazione che lo sviluppo elbano richiede il coinvolgimento di tutte e 8 amministrazioni locali. Abbiamo fatto comprendere, a forza di dirlo e dimostralo, che chi fa da se fa da solo e chi fa da solo non va da nessuna parte. Una lezione, mi pare, che il centrodestra ha capito. Grazie a tutti, Lorenzo (3355210646) ... continua ... 3 ...

10 dicembre 2007

Dopo il congresso del 14 luglio - Parte PRIMA

L'ORGANIZZAZIONE

ds.elba@tiscali.it - Questi sono stati 4 mesi di lavoro collegiale dove abbiamo riorganizzato i DS e contribuito a costruire il Partito Democratico: era l’impegno preso al congresso dello scorso 14 luglio. Per prima cosa abbiamo ridato slancio, forza e dignità ai DS:

  • la direzione intercomunale si è riunita mediamente ogni 15 giorni (9 riunioni);
  • siamo stati presenti sulla stampa locale con oltre 40 interventi;
  • sono state riorganizzate le sezioni di Capoliveri e Porto Azzurro;
  • abbiamo mobilitato le nostre unità di base con le 2 giornate dei DS per il Partito Democratico;
  • grazie al nostro radicamento sul territorio sono stati organizzati i 9 seggi delle primarie dove hanno votato 1.650 elbani con la lista Veltroni che ha ottenuto ben oltre il 74% dei consensi pari a 1.191 voti (Letta 218 = 13,58% / Bindi 196 = 12,21%). Ben 3 sono i costituenti elbani eletti nelle liste Veltroni, nella loro scelta abbiamo dato il senso di aver intrapreso un cammino di rinnovamento vero (giovani e donne). Anche nella composizione dei seggi siamo stati capace di intercettare e coinvolgere tante energie nuove, o considerate oramai perse.

Solo pochi mesi fa eravamo un gruppo di compagni smarriti. Oggi siamo un gruppo dirigente che a giusta ragione deve essere orgoglioso di quanto ha fatto. Abbiamo dimostrato di essere capaci di camminare con le nostre gambe. Un gruppo che si è rafforzato anche grazie al contributo dei compagni di Alleanza Riformista coi quali abbiamo operato e ci siamo integrati in perfetta armonia. Ma, finalmente, abbiamo stabilito rapporti collaborativi anche con gli amici della Margherita. Tutto questo nonostante la precedente gestione “unionista” del correntone avesse creato molte diffidenze fra noi e i nostri naturali alleati. Grazie a tutti, Lorenzo (3355210646) ... continua ... 2 ....

VILLAGGIO PAESE? MILLE SI

ds.elba@tiscali.it - Sarebbe sbagliato se l’Agenzia del Demanio, dopo che l’asta per la vendita della parte est dell’ex miniera di Vigneria è andata deserta, ripensasse alla realizzazione del cosiddetto Villaggio Paese: questo bloccherebbe sia lo sviluppo dell’intero abitato di Rio Marina, sia le nuove attività culturali del parco minerario che dovranno essere cofinanziate con parte dei proventi della vendita dell’area. Non è vero, fra l’altro, che con la formula “Villaggio Paese” si ripropone un modello di turismo chiuso. Non è vero che si tratta di un ecomostro, per di più a picco sul mare. Non è vero che sarà costruita un’unica struttura alta 4 piani larga 15 metri e lunga circa 200 metri. Chi scrive tutto questo è in malafede. Basta guardare gli elaborati tecnici pubblicati sul sito dell’Agenzia del Demanio, e si vede come non corrisponda a verità quanto sostenuto da coloro che oggi si assumono il merito (grazie alle loro inutili polemiche) di aver scoraggiato i possibili acquirenti (da loro definiti speculatori). Costoro, capaci solo di parlare di turismo speculativo, non meritano nessuna replica poiché sono stuzzicati solo da un fondamentalismo che non fa il bene dell’isola. Se una critica si deve muovere è quella di aver perso troppo tempo sia durante il governo Berlusconi sia per le lungaggini che hanno caratterizzato la gestione Bosi.

28 novembre 2007

DIREZIONE DS ELBA, più ricicli e più risparmi

ds.elba@tiscali.it - Rifiuti: più si risparmia e meno si paga, ma i costi si riducono solo se si risolvono i problemi strutturali. Questo è quanto emerso dalla riunione della direzione elbana dei Ds, dove l’incontro sul tema “la gestione dei rifiuti in un’isola a vocazione turistica” è stato introdotto da Giovanni Frangioni, presidente di ESA, la società pubblica che gestisce i servizi ambientali per contro dei comuni. Ed è proprio agli amministratori locali che è stato chiesto un impegno fattivo per individuare le aree ove realizzare le stazioni ecologiche, anche mediate tecnologie innovative. Per l’ecotassa, infatti, gli elbani pagano ogni anno una multa di circa 600mila euro. «Sono soldi - ha sottolineato Frangioni - che ogni comunità è costretta a versare fino a quando la raccolta differenziata non raggiungerà almeno il 36 % dell’immondizia prodotta». L’oratore ha iniziato la sua relazione illustrando l’intero ciclo dei rifiuti: dalla trattazione di quelli urbani, alle politiche di riduzione dei medesimi, alla raccolta differenziata fino al loro corretto smaltimento. Ha poi rammentato le linee guida per la riduzione dei rifiuti nelle isole minori e, dopo l’approfondita esposizione, ha indicato quelle priorità che oltre alla “differenziata” (che deve essere estesa anche sulle navi che fanno la spola per le isole dell’Arcipelago) interessano la riapertura della discarica di Literno, il calo dei costi quotidiani del trasporto marittimo dovuto al conferimento nella discarica di Rosignano, l’abolizione entro il 2010 dell’uso dei sacchetti plastica e l’incoraggiamento affinché i cittadini pratichino il compostaggio domestico. Gli intervenuti hanno riconosciuto gli sforzi che la dirigenza di ESA sta compiendo per migliorare la propria attività. Ma hanno anche manifestato come il ciclo dei rifiuti debba essere trattato in modo pragmatico, poiché si tratta di sacrifici che ricadono su tutti gli elbani e sull’intera economia del comprensorio. Altri hanno fatto notare, in modo pressoché unanime, le negatività rappresentate da un termovalorizzatore, ciò a causa delle attuali tecnologie incapaci di dare risposte valide alle forti oscillazioni stagionali che caratterizzano l’isola. La riunione è stata conclusa dal segretario dei DS dell’Elba Lorenzo Marchetti: «Sostenere che bisogna impegnarsi per sviluppare la raccolta differenziata non è uno spot propagandistico, né tanto meno uno slogan dottrinale, come troppo spesso fanno alcuni quando trattano tali argomenti, bensì significa ridurre, per prima cosa, i costi della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti. Vale a dire consentire ai cittadini e alle imprese di pagare meno tasse o tributi». Ha proseguito Marchetti: «Ma per abbattere i costi, in pratica contenere le spese, non basta agire come sta facendo il presidente Frangioni, ci sono, infatti, alcune poste d’uscita la cui diminuzione presuppone la rimozione di possenti aspetti strutturali, compito questo che non compete indubbiamente alla società di gestione. La riduzione dei rifiuti è, infatti, un argomento che presuppone l’adozione di un programma strategico da parte della conferenza dei sindaci, ma nello stesso tempo abbisogna d’idee percorribili e decisioni rapide. Occorre, dunque, portare a soluzione quanto prima le raccolte differenziate e l’apertura della discarica di Literno i cui lavori, e la successiva gestione, devono essere affidati ad ESA».

DS: L'AMBIENTALISMO DEL SI'

ds.elba@tiscali.it - «Per produrre benessere non basta conservare l’ambiente è necessario, invece, promuovere azioni che portino a una nuova crescita sociale ed economica». E’ quanto dichiara Lorenzo Marchetti segretario dei Democratici di Sinistra dell’Isola d’Elba che così prosegue: «Per fare ciò non si può perdere altro tempo, necessita che i comuni adottino il piano strutturale associato e lavorino per concorrere ai fondi strutturali. Lo stesso PNAT, terminata la fase di rodaggio, deve ora dimostrare come il parco non sia solo vincoli ma un strumento fruttuoso. Molti oggi, anche i più restii di ieri, sostengono che l’Elba deve puntare sullo sviluppo sostenibile. Si tratta di una formula ben precisa: soddisfare le esigenze del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future. Integrare, in definitiva, nel nostro tempo gli aspetti ambientali con quelli economici, sociali e istituzionali. Un compito che coinvolge tutti: enti locali, imprese, associazioni, cittadini e consumatori. La direzione intercomunale dei Democratici di Sinistra – ricorda Marchetti - sta affrontando, tramite riunioni a tema, le singole questioni avanzando per ogni argomento proposte concrete e innovative». A giudizio del segretario della quercia elbana «Altre forze politiche citano la regola dello sviluppo sostenibile proponendo, però, progetti calati dall’alto come hanno fatto di consiglieri regionali della sinistra radicale, o limitandosi ad analisi sociologiche (UDC), oppure circoscrivendosi in critiche all’esistente, come fanno i consiglieri di centrodestra. Con tutti loro siamo disposti al più ampio e sereno confronto politico, così come lo siamo sui futuri livelli istituzionali da dare all’Arcipelago. Per noi DS una delle maggiori emergenze dell’isola sono quei giovani che per mettere a frutto il loro bagaglio culturale sono costretti all’emigrazione con un forte indebolimento di tutte le comunità locali. Noi DS sosteniamo come l’economia elbana debba valorizzare la filiera produttiva sole-mare, collina, natura, storia, gastronomia di qualità, artigianato artistico, viticoltura, sport del mare. Ma ciò non basta, per quei giovani, e non solo, occorre puntare sull’innovazione, sulla la società della conoscenza, guardando alla ricerca, la biologia marina e la geologia, con un occhio rivolto al riuso delle zone minerarie dismesse e Pianosa, nonché ad agevolare la nascita di aziende a impatto ambientale a costo zero (tecnologia leggera) tipo quelle dove si sviluppa il software. Ci vogliono, in ogni caso, idee forti e progetti di qualità concertati sul territorio». Il segretario diessino conclude ricordando quanto scritto dalla direzione del suo partito dopo l’incontro con l’assessore provinciale Canovaro, e cioè che i fondi strutturali sono un’opportunità da non perdere, poiché questi, raccordati con il piano strutturale associato, possono essere l’occasione per rafforzare, anzi ridisegnare, l’economia dell’Elba.

24 novembre 2007

DIREZIONE DS ELBA, LA SEMPLIFICAZIONE ISTITUZIONALE

ds.elba@tiscali.it - La semplificazione istituzionale e la tutela dei poteri e delle autonomie locali, è stato il tema dibattuto dalla direzione dei D.S. dell’Isola d’Elba, dal quale è emerso, in modo pressoché unanime, come sia inaccettabile che un ente sia sciolto, o in ogni caso ridefinito, nell’ambito di una legge finanziaria. A giudizio dei Democratici di Sinistra «l’eventuale scioglimento di alcune comunità montane, fra cui quella dell’Arcipelago Toscano, deve rientrare nel più ampio dibattito avviato dal governo nell’ambito della predisposizione del codice delle autonomie locali. Il paventato scioglimento, per di più, non può avvenire dal prossimo primo gennaio, poiché abbisogna di un tempo più lungo». La direzione della quercia chiede, pertanto, di dare modo alle istituzioni locali di individuare forme organizzative alternative, ma rispondenti alle esigenze del comprensorio e, di pari passo, riafferma la necessità che agli isolani siano garantite le stesse opportunità dei cittadini che vivono sulla terraferma. Da qui la richiesta dei diessini elbani affinché sia garantito il previsto finanziamento di 34.000,00 euro per il documento unico di programmazione per le isole minori (DUPIM) e che il parlamento licenzi, in tempi brevi, la legge Lumia con la quale si punta a favorire lo sviluppo sostenibile delle piccole realtà insulari. Questo anche in considerazione che sulle isole i servizi hanno innegabilmente dei costi maggiori rispetto al continente. Così commenta l’esito della riunione il segretario dei DS dell’Elba Lorenzo Marchetti: «E’ stata una riunione molto costruttiva, incentrata sul riformismo amministrativo che si fa carico degli interessi degli elbani in modo pragmatico senza cedere né a sirene separatiste né a scelte non condivisibili. La giunta della comunità montana sta operando bene e, fra l’altro, ha ridato dignità ad un ente che l’aveva perduta». Prosegue Marchetti: «Il quadro istituzionale dell’isola deve muoversi sul livello rappresentato dai comuni, da qui la conferenza dei sindaci e le gestioni associate. Ma c'è la necessità che i comuni dispongano di uno strumento operativo per portare avanti le questioni comprensoriali. La normativa, oltre alle comunità montana, prevede anche altre sedi ugualmente valide, pensiamo al circondario, alla comunità dell’arcipelago o all’unione dei comuni». Il segretario della quercia conclude ricordando che i DS hanno chiesto un incontro con il presidente e la giunta della comunità montana per discutere i problemi che sorgerebbero qualora questo ente fosse sciolto: collocazione delle risorse umane, finanziarie e strumentali, nonché per avviare una discussione generale sul nuovo organismo operativo comprensoriale. Nel contempo hanno inviato le loro proposte ai parlamentari e agli amministratori regionali e provinciali dell’Ulivo.

25 ottobre 2007

BASTA COI PROGETTI FANTASIOSI

ds.elba@tiscali.it - In merito alla mozione presentata al consiglio regionale da Verdi, Sinistra Democratica, Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani interviene il segretario dei DS dell’Isola d’Elba: «ci preme sottolineare come qualsiasi progetto speciale per le isole dell’arcipelago non possa prescindere da un’elaborazione complessiva che sia il frutto di una concertazione istituzionale e sociale fra gli enti, le associazioni e, più in generale, con le popolazioni interessate». Prosegue il segretario Marchetti: «Noi Democratici di Sinistra apprezziamo che le isole toscane siano individuate quale area di intervento prioritario e, quindi, che alcuni consiglieri regionali propongano al governo, che per decenni ha utilizzato ed utilizza parte dell’Arcipelago Toscano per servizi di rilevanza nazionale, di farsi carico delle evidenti problematiche, prevedendo un progetto speciale che possa trovare risorse aggiuntive già nella prossima finanziaria. Detto questo, però, riteniamo che ogni sviluppo locale non possa e non debba essere frutto di idee estemporanee, bensì di progetti costruiti con il territorio. E, in questo senso, non si può dire che all’Elba manchino idee progettuali». Il segretario della quercia elbana ricorda che i DS, anche nel loro ultimo congresso intercomunale, hanno ribadito come quest’isola debba superare il monoturismo balneare valorizzando le risorse delle isole di Toscana, quindi puntare, oltre che alla tutela e la valorizzazione della natura, anche sul patrimonio storico e culturale. «Fra l’altro – conclude Marchetti - l’ambiente si tutela promovendo azioni che portino ad un nuovo sviluppo sociale ed economico, noi siamo impegnati affinché gli elbani abbiano le stesse opportunità dei cittadini che vivono sulla terraferma e il nostro obiettivo è offrire ai giovani maggiori occasioni, e quindi ridare loro fiducia e speranza nel futuro».

24 ottobre 2007

PRIMARIE PER IL PD: GRAZIE AI 1.646 ELBANI

ds.elba@tiscali.it - I Democratici di Sinistra ringraziano “quei 1.646 elbani che in quel magnifico 14 ottobre di una settimana fa hanno reso l’Italia più democratica”. “Diciamo grazie – dichiara il segretario della Quercia elbana, Lorenzo Marchetti - a chi ha votato col cervello e a chi con il cuore, a chi ha guardato la Tv e gli è venuta voglia di esserci, a chi era scettico e ora non lo è più. Grazie a chi si è candidato e a chi l’ha sostenuto. A chi è stato eletto e a chi, pur non essendo stato eletto, ha detto di impegnarsi ugualmente per la nascita del Partito Democratico. Una grazie particolare va agli oltre 60 volontari che con il loro impegno hanno consentito una consultazione libera e trasparante”. A giudizio dei Ds “spetta ora a tutti i promotori del partito nuovo mettere a frutto questo patrimonio ineguagliabile. Per fare politica, d’altra parte, ci vogliono risorse umane e idee chiare, poiché la vera sfida non è quella di cavalcare la protesta bensì di rimboccarsi le maniche”. Prosegue Marchetti: “Non conosciamo ancora la struttura organizzativa in cui si articolerà il Pd, ma ci sembra importante ricordare che l’Elba deve dotarsi, in tempi brevi, di un atto unitario d’indirizzo strategico”. ”Noi Democratici di Sinistra – annuncia Marchetti - nel frattempo proseguiamo nel nostro lavoro di analisi e di proposta, tant’è che martedì prossimo riuniremo la direzione intercomunale. Andremo avanti così fino alla nascita del Partito Democratico, e ai dirigenti di questo partito nuovo consegneremo le nostre proposte perché il nostro impegno è produrre benessere e lavoro per tutti gli elbani”.

29 settembre 2007

DS ELBA, una giornata per il partito democratico

ds.elba@tiscali.it - Lunedì 1° ottobre sarà la giornata dei Democratici di Sinistra per il Partito Democratico. «Un’occasione per le nostre compagne, i nostri compagni e tutti i simpatizzanti per arrivare preparati all’appuntamento del 14 ottobre, quanto si svolgeranno le elezioni per scegliere il segretario nazionale e quello regionale del PD. Un esempio di buona politica, quella che ascolta e si fa carico delle sue sollecitazioni altrui». Dice Lorenzo Marchetti segretario dei DS dell’Isola d’Elba. La quercia, infatti, lancia un appello alla partecipazione che vedrà impegnate tutte le sezioni dell’isola a discutere su come arrivare alle primarie, come si svolgeranno, e per concentrare l’attenzione sui temi politici legati al nascente partito democratico. Saranno presentate le candidature di Camilla Benini, Antonella Giuzio e Federico Mazzei che rappresenteranno i tre versanti dell’Elba nelle liste che sostengono Walter Veltroni per il nazionale e Andrea Manciulli per il regionale. «È un momento importante - prosegue Marchetti – perché per la prima volta nella storia della politica italiana gli elettori sceglieranno direttamente chi sarà alla guida di un partito, e la costruzione del Partito Democratico è un fatto nuovo anche per la politica elbana tant’è che questo soggetto non è ancora nato ma viene citato come una cosa reale».

19 settembre 2007

DS ELBA, riorganizzare i DS e costruire il PD

ds.elba@tiscali.it - “Riorganizzare i ds, costruire il partito democratico” è il tema che in questo fine settimana vedrà impegnati i Democratici di Sinistra di Porto Azzurro e Capoliveri. Sono state convocate, infatti, le assemblee congressuali che dopo la relazione introduttiva e il dibattito, rinnoveranno gli organismi direttivi e di garanzia delle due sezioni diessine. Dice Lorenzo Marchetti, segretario dei D.S. dell’Isola d’Elba: «Le nostre strutture di base saranno coinvolte, con gli altri “soci fondatori”, nell’organizzazione delle primarie del 14 ottobre e poi nella costituzione degli organismi periferici del PD, ma prima di quell’appuntamento, previsto per la fine dell’anno, ogni nostra decisione politica seguiterà a svilupparsi nelle opportune sedi di partito che sono la direzione intercomunale e le sezioni». Appuntamento, quindi, a Porto Azzurro venerdì 21 alle 21.15 e a Capoliveri sabato 22 alle 15.30. Gli organizzatori gradiscono particolarmente la partecipazione anche di quelle forze politiche e di quei cittadini interessati alla nascita del partito democratico.

17 settembre 2007

DIREZIONE DS ELBA, la pianificazione comprensoriale

ds.elba@tiscali.it - PIANIFICAZIONE URBANISTICA COMPRENSORIALE, COMUNICAZIONI E INFRASTRUTTURE SONO STATI I TEMI DIBATTUTI DALLA DIREZIONE DEI DEMOCRATICI DI SINISTRA DELL’ISOLA D’ELBA. Così commenta l’esito della riunione il segretario dei DS dell’Elba Lorenzo Marchetti:«E’ stata una riunione molto costruttiva incentrata sul pragmatismo amministrativo che rafforza, sempre più, la nostra svolta riformista. I tre temi illustrati da Roberto Peria, Roberto Antonini e Sauro Rocchi, nonché l’importante contributo dell’assessore Riccardo Conti meritano un ulteriore approfondimento che poi consegneremo al PD. L’isola necessita di una pianificazione unitaria che veda le previsioni urbanistiche intrecciarsi con gli aiuti europei e viceversa, individuando gli spazi per i servizi collettivi e le infrastrutture terrestri e marittime d’interesse comprensoriale. Nel nostro dibattito – prosegue Marchetti – si sono evidenziati i temi che all’Elba dividono la sinistra dalla destra. Noi DS abbiamo una visione che contrasta con il municipalismo della destra, perché i problemi, nell’interesse del prodotto Elba, si risolvono facendo squadra e, in questo senso, riteniamo inammissibile che i sindaci di centrodestra, capeggiati dal deputato Bosi, non partecipino alla gestione associata per il coordinamento degli strumenti urbanistici. E questo avviene ora che è stato adottato il piano regionale di indirizzo territoriale (PIT) che, come ha ricordato Conti, “si fonda su un patto fra le istituzioni a favore della buona pianificazione e a sostegno della qualità”. Lo sforzo dei sindaci che si riconoscono nel centrosinistra deve essere quello di lavorare tutti assieme, dai comuni alla comunità montana, al parco nazionale e all’autorità portuale per risolvere i grandi problemi, ma anche per risolvere quelli piccoli. Occorre portare a soluzione le emergenze di un'isola che ha bisogno di una forte diversificazione economica, di migliori servizi alla persona e di collegamenti marittimi sicuri. Noi DS abbiamo assunto un ruolo di stimolo e di cerniera tra società e istituzioni e, se necessario, saremo anche severi con gli amministratori di centrosinistra».

6 settembre 2007

IN POLITICA CI SONO GLI AVVERSARI E NON I NEMICI

ds.elba@tiscali.it - «La contesa politica si può esprimere anche con vivacità ma con la consapevolezza che in politica ci sono avversari e non nemici. Noi DS esprimiamo tutta la nostra vicinanza a Franco Scelza verso il quale si cerca, ancora oggi, di produrre le stesse falsità che come un fiume carsico riaffiorano in un penoso dibattito locale. Altrettanto solidarietà la vogliamo esprimere nei riguardi del sindaco Peria e degli altri componenti la giunta di Portoferraio, indegnamente attaccati su un piano personale. Gli elbani vogliono vivere in un contesto pulito, perbene e noi crediamo fermamente nell’impegno, nel lavoro e nel servizio pubblico che svolgono le forze dell’ ordine e tutti i corpi dello stato impegnati nel nostro territorio. A nostro giudizio la discussione su complotti e complottismi conduce fuori strada e coloro che affermano di sapere, anziché assumere atteggiamenti plateali, vadano dal magistrato e facciano nomi e cognomi. C’è la necessità di svelenire il clima politico che alcuni cercano di creare nel capoluogo elbano, tuttavia, nell’interesse del “prodotto Elba”, c’è la necessità di riportare il confronto politico sui problemi veri. La sfida effettiva è rivolta alle ragazze e ai ragazzi a cui i Democratici di Sinistra vogliono offrire opportunità, aprire porte, restituire speranza, fiducia, futuro. La nostra missione è quella di affrontare e risolvere le emergenze, perciò siamo preoccupati, dei tentativi di inquinamento della vita politica e democratica di Portoferraio. In questo senso va l’azione della sezione di Portoferraio e della direzione intercomunale dei DS che dopo il recente congresso di zona lavorano per costruire proposte innovative in grado di portare a soluzione i problemi dell’Isola, e con il nascente Partito Democratico, guardare al futuro. Su questi basi dobbiamo rafforzare l’Unione di centrosinistra rilanciandola sulla base di proposte concrete per i cittadini in grado di ridare slancio all’ attività amministrativa verso il 2009. Su queste basi ci interessa politicamente, in linea con il recente accordo Toscano che ha visto Rifondazione Comunista entrare nella giunta Regionale, costruire un rapporto con quel partito. I cittadini al primo posto, i loro problemi, le ansie e le speranze di un’ Isola che chiede servizi e collegamenti, riconoscimento di un ruolo, diversificazione economica, accesso alla casa, ecco i punti su cui metteremo tutta la nostra forza per ricostruire un tessuto comune nella maggioranza di Portoferraio. Il resto non ci interessa, chi vuole avviare una discussione su un piano personalistico e volto a colpire la dignità di nostri dirigenti e di figure specchiate che ricoprono ruoli istituzionali, avrà da noi una risposta secca e serena. Non ci interessano e anzi ci indigna questo modo di fare politica, perché l’integrità e l’onestà del nostro partito non è solo nella nostra tradizione ma vive nella pratica quotidiana e perché noi ci preoccupiamo del nostro futuro e non di poveri, solitari e primitivi attacchi alle persone».

1 settembre 2007

DIREZIONE DS ELBA, lavoro, formazione e finanziamenti europei

ds.elba@tiscali.it - Lavoro, formazione e fondi strutturali è stato il tema dibattuto dalla direzione dei Democratici di Sinistra dell’Isola d’Elba. L’argomento è stato introdotto dall’assessore provinciale Marcello Canovaro che ha richiamando le nuove disposizioni europee in materia di fondi strutturali per il periodo 2007-2013 «Una normativa innovativa dove accanto alla riconferma dei principi chiave della politica di coesione e programmazione, partenariato, cofinanziamento e valutazione, viene ora affermata la necessità di migliorare l’efficacia e l’efficienza, introducendo una serie di cambiamenti fra cui quello d’incoraggiare un approccio più strategico della programmazione». L’oratore ha citato l’obiettivo “competitività regionale e occupazione” nel quale rientra l’Isola d’Elba. «Esso punta a rafforzare l’attrattività dei territori e la capacità di competere, così come l’occupazione, attraverso il sostegno all’innovazione, la società della conoscenza, l’imprenditorialità, la protezione dell’ambiente e la prevenzione dei rischi, l’adattabilità dei lavoratori e delle imprese, il rafforzamento dell’inclusione sociale». L’assessore provinciale ha poi sottolineato come la coesione territoriale sia un requisito necessario poiché mira alla promozione di un progresso economico equilibrato e sostenibile. Canovaro ha così aggiunto: «Le regole presenti mettono in agonismo fra loro le aree dell’intera Regione Toscana e vince chi dimostra la capacità di presentare progetti coerenti e di qualità, tant’è che la provincia organizzerà il suo territorio costituendo una propria talk force». Negli interventi è stato riconosciuto, in modo pressoché unanime, che l’Elba ha bisogno di dotarsi di una strategia collettiva dove si superi il monoturismo balneare e si punti all’economia dei turismi valorizzando le potenzialità di questo microcosmo. Altri hanno messo in rilievo le negatività presenti nel mondo del lavoro ritenendo questo il dramma più grande perché chi lavora è sempre più precario, alcuni non lo trovano, e molti ancora lo perdono. Intanto si è cominciato ad introdurre il concetto di società dell’economia della conoscenza. In diversi interventi si è dato rilievo alle risorse rappresentate dai beni naturali e storici, dell’artigianato di produzione, dall’agricoltura di qualità, dall’agrituristismo e dal pescaturismo, dalla occorrenza di attribuire una maggiore importanza ai prodotti tipici dell’isola fino alla viticoltura e all’enogastronomia. Per la formazione professionale i presenti hanno evidenziato il bisogno di un maggiore collegamento con il mercato del lavoro e, in questo senso, è stata messa in evidenza la troppa disattenzione da parte dei comuni e delle associazioni economico-sociali. La riunione è stata conclusa dal segretario dei DS dell’Elba Lorenzo Marchetti: «La nostra missione non è quella di riempire le pagine dei giornali su massoneria e poteri forti, bensì di affrontare e risolvere i bisogni dei cittadini e, pertanto, offrire ai nostri giovani maggiori opportunità e restituire loro fiducia e speranza nel futuro, e quella dei fondi strutturali è una grande occasione per ridefinire l’economia dell’isola. Riteniamo indispensabile che le istituzioni elbane, in primis la comunità montana, mettano in azione quella cabina di regia che noi abbiamo individuato nella conferenza dei sindaci. L’Elba non può perdere la partita dei finanziamenti europei, per questo chiediamo a tutte le amministrazioni locali che, quanto prima, predispongano un documento strategico unitario, frutto di un criterio e di una direzione politica di ampio respiro. Un atto d’indirizzo che sia costruito attraverso una fattiva concertazione istituzionale e sociale». Marchetti, infine, ha confermato come i Democratici di Sinistra saranno vigili e attenti, segnalando eventuali posizioni ostruzioniste frutto di una desueta solitudine municipale.

14 agosto 2007

MARENERO

ds.elba@tiscali.it - L'Espresso ha messo anche l'Elba nel Mare nero - Lorenzo Marchetti: «Questa acredine contro l’Elba ed in particolare contro gli amministratori comunali di Capoliveri è molto sospetta, ma i problemi ci sono e la loro soluzione richiede un lavoro unitario fra tutte le amministrazioni del territorio». Così il segretario dei Democratici di Sinistra dell’Isola d’Elba giudica la campagna di questi giorni su Margidore: «chiediamo che nel prossimo futuro sia usata più prudenza nel pubblicare quei dati che, in contrasto con quelli ufficiali, possono produrre un enorme danno d’immagine ad un comprensorio turistico e di conseguenza indirizzare i vacanzieri da altre parti. Lo stesso giornalista dell’Espresso, fra l’altro, ha riportato un’intervista dell’assessore Briano che contrasta con il resto dell’articolo. Dice Milena: "Siamo convinti che l'acqua sia sempre stata in buone condizioni… Lo confermano le analisi del 4 luglio dell'Arpa che saranno presto pubblicate. Probabilmente i prelievi di goletta verde sono stati fatti involontariamente poco dopo lo scarico di liquami da qualche imbarcazione. E questo può aver fatto salire i valori". Fra l’altro, proprio mentre l’Espresso giungeva nelle edicole, la Comunità Montana portava a termine i lavori della condotta di Margidore. Un non senso poi – prosegue Marchetti – la sottolineatura che il giornalista rivolge a molti proprietari di hotel, ristoranti e bar i quali: “fanno di tutto per sottrarre il loro contributo alle spese pubbliche”. Detto questo, tuttavia, non possiamo fare come lo struzzo». Il segretario dei DS evidenzia le emergenze presenti sul territorio che a suo avviso meritano un’altrettanta attenta riflessione, e sottolinea come la loro soluzione riveste un carattere d’urgenza. Secondo Marchetti l’isola sembra aver perso il senso di comunità con spinte che portano all’individualismo, e avverte come la strada dell’egocentrismo territoriale va poco lontano e non giova per nulla alla concorrenzialità del prodotto “Elba”. Rivolge, così, un invito a tutte le amministrazioni pubbliche perché predispongano programmi che siano il prodotto di una strategia e di una direzione politica unitaria la quale, attraverso la concertazione istituzionale e sociale, coordini le varie azioni d’intervento. E poi conclude: «Questo è il momento del lavoro unitario perché, dopo la pausa estiva, si apre la partita dei nuovi fondi strutturali europei e chi fa da sé fa da solo e, chi fa da solo non va da nessuna parte».

9 agosto 2007

POLITICA AMBIENTALE: I DS E GLI ALTRI

ds.elba@tiscali.it - POLITICA AMBIENTALE: a me piacerebbe conoscere l’Idea di Isola degli altri e confrontarmi con loro su programmi e progetti senza, però, scendere su attacchi finemente personali. Lorenzo Marchetti, segretario dei Democratici di Sinistra dell’Isola d’Elba, chiude così la querelle con Legambiente: «Ritengo inopportuno, seppure sollecitato da più parti, ribattere alle affermazioni del referente locale di Legambiente, sia perché questo è sceso su un campo squisitamente personale, sia perché le sue argomentazioni mi porterebbero a richiamare un passato, ormai lontano, che sicuramente non interessa più nessuno. Rischieremmo, in definitiva, di fare una discussione di quelle che una volta si svolgevano nelle bettole di paese. Mi sembra impossibile, inoltre, ragionare con chi si erge a giudice verso tutto e verso tutti, ma alla prima critica chiude ogni scambio d’opinione dicendo: “Per quanto riguarda i compiti di Legambiente, se Marchetti permette, ce li scegliamo noi”. Ecco, finisco qui, perché non ho mai amato la maestria dalla penna rossa, è una figura che lascio ad altri. I Democratici di Sinistra hanno un compito ben più complesso: lavorare per il bene dell’Elba».

8 agosto 2007

I DS NON ACCETTANO LEZIONI DI AMBIENTALISMO

ds.elba@tiscali.it - POLITICA AMBIENTALE: NON ACCETTIAMO LEZIONI DA NESSUNO, NE’ ABBIAMO INTENZIONE D’IMPARTIRE LE NOSTRE “DIRETTIVE” AI CONSIGLIERI DEL PNAT – Dopo l’articolo di Mazzantini "Prudente la posizione dei Ds sul Parco" pubblicato dalla stampa locale, interviene Lorenzo Marchetti segretario elbano dei Democratici di Sinistra: «Nella mia relazione al recente congresso dei DS dell’Isola d’Elba ho spiegato le ragioni per cui nessuna associazione o forza politica possa vantare imprimatur nel settore ambientale. Noi siamo sempre disponibili al confronto, ma non intendiamo accettare insegnamenti da chicchessia, né tanto meno da chi ha tutt’altri scopi e compiti rispetto a quelli d’impartire lezioncine sulle normative ambientali o addirittura d’aritmetica istituzionale». Prosegue Lorenzo Marchetti: «Non mi risulta, fra l’altro, che il parco nazionale sia privo del piano, del regolamento e del piano pluriennale economico e sociale, perché gli enti locali di centrosinistra non volevano approvare “una proposta in grandissima parte condivisa ma che aveva il difetto di essere proposta dal commissario imposto dalla destra”, come invece afferma oggi Legambiente. Questa è un’offesa a tutti sindaci dell’isola. Certo è che anche all’Elba la situazione, nata con la lunga gestione commissariale, ha prodotto una politica fallimentare e dannosa: snaturamento della funzione del parco, gestione burocratica, paralisi dell’attività e occupazione dei posti sia diretti sia tramite numerose consulenze esterne. Il segretario dei DS vuole poi rassicurare indirettamente gli attuali compenti dell’ente parco: «Il nostro partito in nessun caso impartirà loro quelle “direttive” che fanno parte di una prassi che ormai abbiamo lasciato alle nostre spalle da qualche decennio, e nelle quali nessuno di noi si riconosce. Io mi sono impegnato a tutelare e valorizzare le autonomie locali nelle quali mantengo fermo il mandato degli eletti che deve essere svincolato dalle segreterie dei partiti». Marchetti conclude in questo modo: «Poiché i Democratici di Sinistra giudicano importante l’affermarsi delle occasioni che può offrire l’economia del parco, allora saremo attenti a come opererà la gestione Tozzi e quindi, da partito riformista e di governo, svolgeremo un ruolo propositivo, di stimolo e di cerniera tra la società elbana e le sue istituzioni ma, se necessario, saremo severi e critici».