26 dicembre 2007

1) UNA LEGGE PER LE ISOLE MINORI, perché siano riconosciuti gli elementi di particolarità e fragilità dell’insularità

«Non chiediamo nuove forme d’assistenzialismo, ma vogliamo semplicemente che chi vive in un’isola abbia le stesse garanzie e le uguali opportunità di quei cittadini che vivono sulla terraferma». Tutelare e valorizzazione il patrimonio naturale, culturale e umano di quei meravigliosi angoli di terra che sono le isole minori; ad esse va dato un quadro giuridico certo entro cui operare, e soprattutto devono essere riconoscimenti quegli elementi di particolarità e fragilità dovuti all’insularità, nonché forme associative capaci di favorire e governare i processi di sviluppo locale, accrescere e dare forma al coordinamento delle politiche comunali.
Ø UNA LEGGE PER SUPPORTARE LA SPECIFICITÀ DELLE ISOLE MINORI
Ø UNO STRUMENTO OPERATIVO DEI COMUNI PER LE POLITICHE DELL’ARCIPELAGO TOSCANO
«La difesa e il riconoscimento delle specificità culturali, economiche, sociali e ambientali delle isole minori debbono costituire un obiettivo primario nazionale. Al raggiungimento di tale obiettivo, nel quadro dei princıpi definiti a livello europeo, concorrono, secondo le rispettive competenze, lo stato, le regioni e gli enti locali. Gli enti locali, incluse le comunità isolane e di arcipelago, sono riconosciuti come poli di sviluppo sostenibile delle isole minori tesi a valorizzare le migliori risorse presenti e a dare forza alle vocazioni economico-sociali assolutamente specifiche che essi rappresentano. E’ istituito, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, il Fondo di sviluppo delle isole minori».