26 dicembre 2007

2) L’AMBIENTALISMO DEL FARE, perché tutelare l’ambiente non significa opporsi a tutto

Per produrre benessere non basta conservare l’ambiente è necessario, invece, promuovere azioni che portino a una nuova crescita sociale ed economica. Integrare, in definitiva, gli aspetti ambientali con quelli economici, sociali e istituzionali.«Un parco di soli vincoli riceve un giudizio negativo da parte dei cittadini. E’ necessario invertire questa tendenza. Oggi ci sono le condizioni istituzionali per il rilancio del parco nazionale, occorre mettere a frutto le grandi risorse naturali e storiche, che qui ci sono ad altri non hanno, di cui l’Isola d’Elba e tutto l’Arcipelago Toscano devono andare fieri».
Ø RECUPERO DEI TERRENI AGRICOLI CON IL REIMPIANTO DELLE COLTURE AUTOCTONE DELL’ARCIPELAGO TOSCANO (VITIGNI, ALBERI DA FRUTTA ECC.).
Ø VALORIZZAZIONE DEL COMPENDIO MINERARIO E DI PIANOSA.
Ø UTILIZZO A FINI AGRICOLI DEI FANGHI BIOLOGICI PROVENIENTI DAGLI IMPIANTI CIVILI DELL’ISOLA.
Ø DIFFUSIONE DEI PANNELLI SOLARI TERMICI E FOTOVOLTAICI.
Ambientalismo del fare significa anche definire i problemi legati alla trattazione dei rifiuti urbani, le politiche di riduzione dei medesimi, di raccolta differenziata e di corretto smaltimento che, ad ogni modo, sono parte integrate e prioritaria delle politiche di marketing territoriale.
Ø ADOZIONE DI UN PROGRAMMA STRATEGICO COMPRENSORIALE PER L’INTERO CICLO DEI RIFIUTI.
Ø SVILUPPARE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA.
Ø REALIZZARE LE STAZIONI ECOLOGICHE.
Ø RIDUZIONE DEI COSTI DEL TRASPORTO MARITTIMO PER CONFERIMENTO NELLA DISCARICA DI ROSIGNANO
Ø RIAPERTURA DELLA DISCARICA DI LITERNO.
Ø IMPULSO PER LA PRATICA DEL COMPOSTAGGIO DOMESTICO.Ø ABOLIZIONE ENTRO IL 2010 DELL’USO DEI SACCHETTI PLASTICA.