VILLAGGIO PAESE? MILLE SI
ds.elba@tiscali.it - Sarebbe sbagliato se l’Agenzia del Demanio, dopo che l’asta per la vendita della parte est dell’ex miniera di Vigneria è andata deserta, ripensasse alla realizzazione del cosiddetto Villaggio Paese: questo bloccherebbe sia lo sviluppo dell’intero abitato di Rio Marina, sia le nuove attività culturali del parco minerario che dovranno essere cofinanziate con parte dei proventi della vendita dell’area. Non è vero, fra l’altro, che con la formula “Villaggio Paese” si ripropone un modello di turismo chiuso. Non è vero che si tratta di un ecomostro, per di più a picco sul mare. Non è vero che sarà costruita un’unica struttura alta 4 piani larga 15 metri e lunga circa 200 metri. Chi scrive tutto questo è in malafede. Basta guardare gli elaborati tecnici pubblicati sul sito dell’Agenzia del Demanio, e si vede come non corrisponda a verità quanto sostenuto da coloro che oggi si assumono il merito (grazie alle loro inutili polemiche) di aver scoraggiato i possibili acquirenti (da loro definiti speculatori). Costoro, capaci solo di parlare di turismo speculativo, non meritano nessuna replica poiché sono stuzzicati solo da un fondamentalismo che non fa il bene dell’isola. Se una critica si deve muovere è quella di aver perso troppo tempo sia durante il governo Berlusconi sia per le lungaggini che hanno caratterizzato la gestione Bosi.