ilvicinato@ - Fonte
Unione delle Chiese metodiste e valdesi - «(…) Poeticamente
testimoniata in questa pagina biblica, la spoliazione di Cristo, che rinuncia
alla propria divinità per diventare simile a noi, è un abbassamento in cui ci
ritroviamo coinvolti. Si tratta di lavorare per l'unità della comunità,
accogliendo l'altro diverso da te, facendo un passo indietro perché l'altro
possa esprimersi compiutamente (…) La "vanagloria" è il contrario del
passo indietro che Paolo ci indica: è il continuo sgomitare per imporsi agli altri,
per essere sempre al centro. Un atteggiamento che purtroppo ritroviamo anche
nella vita delle chiese. Nel mondo antico l'umiltà era la virtù degli schiavi;
ma qui viene invece proposta come la salutare capacità di considerare gli altri
superiori a se stessi. Gli altri, grazie ai quali c'è sempre da imparare. La
ricerca del proprio interesse (potremmo tradurre il termine con il bene) e
l'interesse degli altri. Bello questo plurale. Indica la comunità di fede in
cui ognuna e ognuno ha da svolgere un proprio compito. Certo, per capire questo
testo occorre viverlo, o almeno provarci. Cristo c'invita a farlo e a
realizzare così il vero bene. Per noi e per gli altri». Alcuni
stralci di una riflessione di Giuseppe Platone, Pastore
evangelico