16 febbraio 2020

IL VANGELO CI PARLA, LA MALVAGITÀ È ANCORA TRISTEMENTE ATTUALE: “Così dice il re: "Rinchiudete costui in prigione, mettetelo a pane e acqua finché io torni sano e salvo… 1 Re 22,27”

ilvicinato@ - Fonte Unione delle Chiese metodiste e valdesi - «Ecco il carcere nel suo essere strumento di oppressione da parte dei potenti. Questo versetto è il triste epilogo del dialogo tra Acab, re d'Israele, e Micaia, profeta conosciuto dal re come colui che "non predice mai nulla di buono". Anche in questo caso Micaia predice la sventura e il re chiede che venga messo in prigione, a pane ed acqua, fino al suo ritorno (…) E se la ben nota malvagità di Acab continua a sorprenderci, ancor di più nel nostro tempo ci fa orrore sapere che in molte carceri del mondo, e purtroppo anche in qualche caso nel nostro paese, le misure restrittive sono ancora utilizzate, in particolar modo per poter ottenere informazioni dai prigionieri. E non solo restrizioni alimentari a pane ed acqua, ma vera e propria tortura contraria a quel "senso di umanità" di cui parla l'articolo 27 della nostra Costituzione. Insomma, la malvagità di Acab è ancora tristemente attuale».  Alcuni stralci di una riflessione di Nicola Tedoldi, Pastore evangelico