umbertocanovaro@ - «Tempo di carnevale (<<carnem levare>>), tempo di
maschere. Fra le più famose, quella di Arlecchino, che non ha origine italiana,
ma a quanto pare celtica, e risale addirittura all’alto medioevo. Un monaco
anglo-francese, Oderico Vitale, scrisse nel 1091 un trattato nel quale
riportava brani di tradizione orale per i quali nella notte di San Giovanni il
24 giugno, ma non solo in quella data,
si poteva assistere alla processione notturna della Masnada (o famiglia)
Hellequin, un gigante armato di clava e vestito di stracci che comandava un
gruppo di zombie – diremmo oggi- con al seguito diavoli e streghe, e che
devastavano i villaggi. Per evitarla, l’unico modo è la conversione e la
preghiera. Lo stesso nome di Hellequin (noto anche nelle forme Herlequin o
Helething) parrebbe di origine germanica a partire dal riferimento all’esercito
(in tedesco Heer) e all’assemblea dei guerrieri liberi (Thing). La sua figura,
nell’immaginifico popolare, venne mutuata nelle feste del Carnevale, per
esorcizzarla». Umberto Canovaro