26 marzo 2022

LA PAROLA DI OGGI È “FAIDA”… Le parole dal passato, analisi e etimologia

umbertocanovaro@ - «Dall’antico germanico medievale fu importata la parola <<fehida>> (inimicizia), che nell’ordinamento di quella gente consisteva nel diritto codificato, e con regole ben precise di ritorsione, per le quali tutti i parenti della vittima partecipavano al ristabilimento della parità dell’offesa, secondo il principio dell’ “occhio per occhio, dente per dente”. Fu il re longobardo Rotari, che con il famoso editto del 643 d.C., ammise il “guidrigildo”, cioè la possibilità che l’offesa potesse essere sanata non solo con un’azione fisica violenta, bensì  anche con un risarcimento in denaro.  Con Federico II (1235) l'esercizio del "diritto di faida" veniva sottoposto a precise formalità, e questa doveva essere preceduta da un annuncio scritto. Con il rafforzarsi del sistema statale, la faida perse ogni legittimazione giuridica, e nel 1494 fu abolita definitivamente dall’imperatore del Sacro Romano Impero Massimiliano d’Asburgo, nella dieta di  Worms.». Umberto Canovaro