umbertocanovaro@ - «Pasqua è la festività più
importante di tutta la Cristianità in quanto su di essa si fonda tutta la
dottrina: credere nella Resurrezione, alla fine dei giorni, come è avvenuto per
il Signore. I primi a celebrarla furono gli ebrei, i quali però non credendo in
Gesù se non come profeta, ma non certo come figlio di Dio, davano e danno un
altro significato a questo giorno. Più che il passaggio del Mar Rosso, la
Pesach (in aramaico <pascha>) riunisce due riti: l'immolazione
dell'agnello e il pane azzimo (secondo la prescrizione contenuta nel libro
dell' Esodo, per la quale venne preparato la sera della partenza). Il suo
significato è "passare oltre", "tralasciare", e deriva dal
racconto della decima piaga, nella quale il
Signore ordinò agli ebrei di segnare con sangue d'agnello le porte delle
case di Israele facendo sì che l’ “Angelo della morte” andasse oltre, colpendo
così solo i primogeniti maschi degli egizi, compreso il figlio del faraone. Da
quel momento, l’inizio della liberazione di Israele dalla schiavitù e
l'instaurazione di un nuovo patto con Dio per giungere nella terra promessa, e
quindi la ricordanza ebraica della liberazione». Umberto Canovaro
