12 aprile 2022

PORTO AZZURRO, UMBERTO PINOTTI RITIRA LA SUA CANDIDATURA A SINDACO

ilVicinato@ - Informazione dalla  stampa locale - Il generale in congedo Umberto Pinotti spiega in una lunga lettera i motivi che lo hanno spinto a ritirare la sua candidatura a sindaco di Porto Azzurro. Ecco alcuni passi: «(…) La mia vita professionale mi ha portato lontano dal Paese natio, e ora, pensionato, volevo dedicarmi a tempo pieno al bene comune, alla comunità che mi ha dato i natali, ai miei concittadini, ai giovani in particolare. In altri termini avrei offerto le competenze maturate e le esperienze vissute al servizio delle mie genti, è infatti per me molto gratificante essere a servizio degli altri! Forte di queste mie convinzioni, assieme agli amici Massimo Forti e Lucio Papi, accomunati dagli stessi ideali (con la consulenza di Giulio Guglielmi) ci siamo, da tempo, impegnati per aggregare una lista civica (come tale non riconducibile ai partiti tradizionali), così da dare concretezza a questi principi condivisi, con un progetto sicuramente ambizioso ma realizzabile, entusiasmante e suggestivo allo stesso tempo. A noi si sono uniti alcuni giovani del gruppo consiliare “Insieme per Domani”, che ringraziamo per la fattiva disponibilità (…) Da mesi, cerchiamo di coinvolgere altri disinteressati e volenterosi come noi, soprattutto giovani e donne. Il risultato che abbiamo ottenuto non è stato purtroppo sufficiente a far decollare il nostro progetto; le risposte ricevute sono state laconiche, spesso tardive, caratterizzate dalle più svariate ragioni personali che a nostro giudizio possono essere così sintetizzate: pigrizia, apatia, indifferenza civica, perplessità, preoccupazione in caso di vittoria degli avversari (…)  Siamo stati vittime anche delle vulgate più strampalate, come quelle che ci attribuivano la volontà di privatizzare la gestione del porto, la soppressione della società d'Alarcon, l'allontanamento dalle banchine portuali dei natanti di proprietà dei residenti. Ovviamente, niente di più falso, specioso e fuorviante! Per tutte queste ragioni, che abbiamo inteso condividere con voi, per la trasparenza che ci contraddistingue, siamo giunti alla conclusione di questo percorso: non vi sono le condizioni per presentare una lista elettorale credibile e vincente. Ora, sereni quanto mai di aver voluto dare spazio e forma alle nostre nobili pulsioni che comunque non si assopiranno, ci facciamo da parte, lasciando il campo ad altri, ai quali auguriamo i migliori successi, che, siamo certi, andranno a vantaggio del nostro amato paese (…)».