umbertocanovaro@ - «Il termine “prigione” deriva dal latino
prehensio, l’azione di prendere nel senso di catturare, mentre la parola
“carcere” deriverebbe dal latino carcer, che ha radice dal verbo
<<coercere>> (che letteralmente significa costringere) dal quale
deriva il significato di luogo dove si restringe, si rinchiude e anche si
castiga e si punisce. Il suo primo significato fu quello di “recinto” e, più
propriamente al plurale, delle sbarre del circo, dalle quali erompevano i carri
partecipanti alle corse. In un secondo tempo, assunse quello di “prigione”,
intesa come costrizione o luogo nel quale rinchiudere soggetti privati della
libertà personale. Ma c’è anche qualche voce discorde che vuole l’espressione
“carcere” derivante dall’ebraico “carcar” (tumulare, sotterrare), con
riferimento all’abitudine di calare i prigionieri in locali sotterranei. “Bagno
Penale” deriva invece dalla conversione dei bagni pubblici di Costantinopoli in
prigione nel XVI secolo, termine poi in utilizzo a fine Ottocento per alcuni
istituti penitenziari (i “bagni penali” sono stati regolamentati in Italia con
Regio Decreto 19 settembre 1860, denominazione poi soppressa con il Regio
Decreto 6 marzo 1890 n. 6829)». Umberto Canovaro
