umbertocanovaro@ - «Ricordare deriva dal latino: re- di nuovo, indietro (nel
senso del movimento di ritorno) e cor cuore. Vuol dire cioè “richiamare in
cuore”. Ma perché il richiamo al cuore?
Nei tempi più antichi, si pensava che il cuore fosse la sede della memoria che
oggi sappiamo invece essere il cervello. Sotto questa luce, anche il ricordare
assume una accezione più viva e significativa per la vita. Ricordare, cioè, non
vuol dire solamente “avere memoria” ma far vivere dentro di noi le esperienze
passate, tornando a farle impattare sulla nostra essenza, riportarle “al
cuore”, e sulla nostra vita. La memoria («mneme» è una parola greca che
significa «memoria»; la radice è però la stessa del latino «mens», mente) è non
solo capacità di ricordare, ma anche di capire, di scoprire dentro di sé, di
riconoscere -col cuore- negli eventi ciò che si teme o si desidera». Umberto Canovaro
