7 maggio 2022

LA PAROLA DI OGGI È “WAFER”… Le parole dal passato, analisi e etimologia

umbertocanovaro@ - «Chiaramente, è termine moderno importato dalla terra anglosassone: l’origine è <<weben>> - favo d’api - riferito all’architettura gastronomica che un tempo veniva data a questo dolce. Infatti, aveva una forma a scacchiera, con fori centrali a mò di alveare, molto zuccherato sui bordi dei riquadri. Ma se si pensasse che questo biscotto è nato poco tempo fa, ci si sbaglierebbe. La Chiesa Copta adottava una sorta di wafer bianchissimo e rotondo, mutuato dagli arabi (qarab), che lo realizzavano piuttosto spesso (a strati) e fatto di acqua e farina, e stampato a croci intrecciate a nido di ape, un po’ come sono i nostri moderni wafer che ricordano un reticolo. Era conosciuto già nel XV secolo in tutta Europa dove era stato portato dai cialdonai inglesi.  Nel XVII secolo, gli olandesi importarono dal Nordamenica il <<waffle>>, che può essere considerato anch’esso un’evoluzione del wafer copto, ed era come un foglio dolce arrotolato su sé stesso». Umberto Canovaro