ilVicinato@ - Informazione da facebook - «L’esercito
di Israele ha attaccato e invaso quattro città palestinesi del nord della
Cisgiordania: bombardamenti, droni, distruzione di infrastrutture civili,
ordini di evacuazione. È a tutti gli effetti un’occupazione in violazione dei
deliberati internazionali di una terra dove sarebbe dovuto sorgere lo stato
palestinese. Si chiariscono così le vere intenzioni di Netanyahu e della destra
israeliana: costruire la grande Israele dal fiume Giordano al mare inglobando
quanto più possibile i territori dei palestinesi e spingendoli alla fuga. Il nord
della Cisgiordania, cioè le regioni della Galilea e della Samaria, sono da ieri
militarmente occupate. Si tratta di un’operazione coloniale, razzista, di
sostituzione etnica, di conquista di territori, dai quali vengono, per quanto
possibile, eradicati i palestinesi, e che vengono occupati dagli israeliani (non
a caso definiti coloni), protetti e sostenuti dalle autorità statali di
Israele. In quelle terre, che l’Onu aveva assegnato allo stato di Palestina, i
palestinesi che vi restano vengono ridotti in una condizione di semischiavitù,
rinchiusi nei loro campi e nelle loro città distrutte, senza diritti, relegati
e sfruttati nei lavori umili e servili». La Coccinella
