lomarchetti@ - Le parti salienti del sermone del pastore
Giuseppe Banchetti, ricostruito attraverso le fonti dell’epoca e inserito nello
spettacolo teatrale “Giuseppe Banchetti, un Pastore Socialista fra i Cristiani
Evangelici” presentato il 9 marzo 2013 (nella foto) dalla Nuova Compagnia Riese nel Tempio a
Chiesa di Rio Marina: «Cari fratelli e care sorelle, il racconto di Giovanni 6,1-14 comincia con una gran folla che si accalca intorno a Gesù, ma nel mezzo
della parabola c'è la moltiplicazione di cinque pani e due pesci che sono
offerti a tutti. Il pane, si sa, divide
chi ce l'ha da chi non ce l'ha: è la più profonda divisione in seno
all'umanità. Nel racconto evangelico,
invece, il pane ha unito tutti: tutti l’hanno avuto e sono saziati. La fede fa
miracoli, ma non si fonda sui miracoli: si fonda su Dio. In che cosa consiste il miracolo? L'evangelista non lo dice. Non dice neppure che Gesù moltiplica i pani e
i pesci: dice soltanto che li distribuisce. Il fatto che interessa è la distribuzione di pani e pesci a tutti, all’evangelista
non interessa sapere come esso sia stato possibile. La condivisione è il vero
miracolo, perché è il gesto fondamentale di Dio. Gesù non
si limita a essere il pane, lo dà affinché tutti siano sazi. È questa la più
grande parabola vivente dell’intera Bibbia, e Gesù l’ha messa in atto. A noi tocca viverla. Ma ora ditemi che fate voi per condividere il pane? Cosa fate per
combattere il male? Che cosa fate per realizzare il bene? Perché, badate
bene, voi potete venire al Culto ogni domenica, voi potete frequentare
assiduamente le attività di chiesa, ma se assistete indifferenti alle miserie e
alle ingiustizie che vi circondano, se nulla fate perché esse debbano
scomparire, voi non avete nulla in comune con il nostro maestro Gesù Cristo,
voi non avete capito nulla dei Vangeli, perciò voi non avete il diritto di chiamarvi
fedeli del Cristo. Cari fratelli e sorelle, voi ben lo sapete, perché non l’ho mai nascosto, io sono e
voglio essere un socialista nel campo cristiano, non un cristiano nel campo
socialista. Amen». Il pastore
valdese Giuseppe Banchetti fu trasferito a Rio Marina nell'estate del 1919,
dove rimase fino alla sua tragica morte, avvenuta a Piombino il 7 aprile 1926
per il crollo di parte della casa pastorale. Lorenzo M.
