16 dicembre 2024

PORTO AZZURRO, IL CLIMA NEL CARCERE È CAMBIATO IN PEGGIO!

ilVicinato@ -  Fonte notizia stampa locale - «Da quasi un anno nell’istituto vengono sistematicamente trasferiti detenuti, provenienti da altre carceri, per motivi di ordine e sicurezza. Si tratta di detenuti con pene relativamente brevi rispetto a quelle a cui sono sottoposti i detenuti “storici” di Porto Azzurro. Molto spesso sono individui con grossi problemi sia psichici sia comportamentali, sovente stranieri e con vissuti problematici, non curanti delle regole, che non hanno niente da perdere e che nella maggior parte dei casi mettono a serio rischio la gestione dell’istituto con comportamenti aggressivi e violenti. In un istituto come quello di Porto Azzurro a media sicurezza e con le sezioni aperte è altamente pericolosa la loro presenza poiché spesso, incuranti delle leggi e delle norme della convivenza civile, creano situazioni fortemente critiche e che finora, solo grazie alla professionalità del personale di polizia, della direzione e dell’area educativa, non sono degenerate in situazioni irreversibili, ma ci siamo andati molto vicini (…) La casa di reclusione di Porto Azzurro, un tempo fiore all’occhiello dell’esperienza carceraria italiana, sta diventando un luogo davvero di pena, non nell’accezione giuridica del termine, ma nel senso che le difficoltà e le sofferenze sono diventate per tutti insopportabili. Insomma, questa situazione di grande emergenza vanifica la reale possibilità di tutela dei detenuti e del personale tutto (…)». Raimonda Lobina, garante dei diritti dei detenuti della casa di reclusione di Porto Azzurro