lomarchetti@ - «Germano
teneva i maiali allo stato brado all’interno di un recinto nella sua campagna. Un
giorno, però, lui non poté portargli il nutrimento ai suoi animali e questi,
spinti dalla fame, sfondarono la recinzione e raggiunsero il podere del vicino, dove fecero man bassa nella vigna,
a non solo. Il confinante, allora, andò dal nostro allevatore e lo minacciò di denuncia
se non lo avesse risarcito del danno economico che gli avevano causato i suoi
suini. Germano cercò di rabbonire il vicino, scusandosi e invitandolo a essere
comprensivo perché sì, i maiali avevano sfondato la recinzione, ma in fin dei
conti la colpa non era sua. Il vicino, dopo un lungo tira e molla, perse la pazienza
e minacciò: “Mi rivolgerò alle autorità, perché lei non sa chi sono io!”. Germano
lesto, lesto, replicò: “E lei, lo sa che io sono un onorevole?”. “Lei un onorevole?
Ma mi faccia il piacere!” Esclamò meravigliato l’altro. Germano allora
specificò: “Sì, sono un onorevole… diciamo un onorevole al granturco!”». Lorenzo M.
