ilVicinato@ - Fonte
notizia dal web – Enrico
Rossi: «Con la posizione di Schlein, contraria al riarmo europeo
proposto da Ursula Von Der Leyen, il Partito democratico ha compiuto una svolta
politica di grande valore che è conseguente e fa tutt’uno con la svolta già
attuata sulle politiche sociali e col sì ai 5 quesiti referendari che mirano a
modificare il Jobs Act e a dimezzare i tempi per la residenza ai migranti. Se ci
sarà coerenza si delinea così una identità nuova del Pd, diversa da quella
moderata, centrista e governativista tenuta per un lungo periodo, almeno dalla
nascita del governo Monti nel novembre del 2011 fino al 2022 (…) Non c’è dubbio
che Schlein abbia impresso un cambiamento politico che ha consentito al Pd di
recuperare consensi e ricostruire un profilo di sinistra che ne fanno il perno
e la forza maggiore di una coalizione alternativa alla destra. Una coalizione
ancora da costruire ma che, dopo la posizione di Schlein contro il riarmo, si
trova più unita, pur nelle naturali differenze che caratterizzano i suoi
partiti fondamentali, cioè il Partito democratico, il M5S e l’Alleanza
Verdi-Sinistra. La svolta che la prima segretaria donna ha impresso al partito
era ovvio che suscitasse reazioni interne».
