lomarchetti@ - «È
così difficile capire che da oltre sette anni si conoscono i rischi degli sprofondamenti
nelle zone rosse e gialle indicati nella cartina del Piano di Rio (qui pubblicata).
È così difficile capire che è necessario mettere in sicurezza l'intero bacino
idrico del Piano di Rio. È così difficile capire che l’azione deve partire dal
comune di Rio, responsabile del territorio. È così difficile capire che io segnalo
da anni che l’intera vallata è in pericolo, e non lo scrivo solo io, ma anche il
circolo del mio partito (il Pd) e i consiglieri d’opposizione (Cambiamo!). È
così difficile capire che non lo scrivo per distogliere dal problema della Sp26,
che comunque permane, ma perché una volta messo a posto quel pezzo di strada (chiediamo
lo sia presto), fra qualche mese si potrà aprire un’altra voragine magari nel
tratto della strada di competenza comunale (davanti all'isola ecologica di Esa),
oppure in quello davanti il piazzale della Coop. Insomma, è necessario 1)
mettere a posto il tratto della Sp26 (è compito della provincia); 2) avviare le
azioni per mettere in sicurezza il bacino idrico (è compito del comune); 3)
realizzare il lotto due (è compito della provincia); 4) per procedere ai lavori
del lotto due, occorre individuare e creare un bypass (è compito del comune),
che non sia la scomoda strada della Chiusa; 4) monitorare costantemente i movimenti
geologici dell’intera vallata (azione promossa dal comune verso la regione)». Lorenzo M.
