ilVicinato@ - Alcuni stralci di un lungo articolo del
giovane Valerio Guerrini pubblicato per intero sul giornale online ElbaReport:
«(…) Si elogia la nascita dei comitati cittadini, ma non si ammette che questi
nascono per supplire a evidenti mancanze istituzionali. In altre parole, il
fatto stesso che i cittadini si siano organizzati per fronteggiare l’emergenza
è la prova di un fallimento amministrativo. Rio Marina non è una grande
metropoli: non siamo a Roma. Qui, far sentire la propria voce e dare almeno un
sostegno morale non sarebbe stato difficile. Ciononostante, l’assenza delle
istituzioni ha reso necessaria la creazione di un comitato da parte dei
cittadini stessi, segno evidente di una mancanza di risposte concrete da parte
di chi ci governa. La questione della "tifoseria": chi decide chi è
ultras e chi è cittadino attivo? Quando si parla di “abbattere i muri del
pregiudizio, della tifoseria e delle logiche di partito”, a chi ci si
riferisce? A chi osa esprimere un pensiero critico? A chi chiede trasparenza e
soluzioni concrete? (…) Ma è chi governa che ha il dovere di garantire che
tutto funzioni, non può aspettarsi che siano i cittadini a supplire alle sue
mancanze! Quando un’amministrazione non è in grado di rispondere ai bisogni
della comunità, la partecipazione civica diventa una necessità, ma anche la
prova più lampante di un problema. Quindi, chi chiede maggiore attenzione per
la comunità non sta "esacerbando gli animi", né facendo “campagne
personali” (…)».
