pd.rio@ - «Questa è l'immagine (foto1) di
una piccola parte della spiaggia di Bagnaia. Sono i detriti ammucchiati alla
fine del fosso (la foto non rende giustizia alla realtà). Non è l'immagine del
giorno dopo l’ultima alluvione (13 febbraio!), ma di oggi. Mantiene quasi intatti i segni, le ferite
di quel giorno. Queste
non sono le immagine del giorno dopo l’ultima alluvione (13 febbraio!), ma di
oggi. La foto del fosso di Bagnaia, nelle sue condizioni d’incuria decennale,
che appare come un gigante addormentato, pronto nella sua pericolosità a
ripetersi, con tutti i danni, nella prossima eventuale – e speriamo mai più –
"bomba d'acqua". A fianco del fosso, lungo la strada comunale, una
fettuccina bianca e rossa, messa dagli abitanti per segnalare il pericolo
(incredibile!). Qui, sul fosso che sfocia sulla spiaggia, occorre con urgenza
l'intervento del genio civile e del consorzio di bonifica. A Bagnaia abitano
persone civili, attente e pazienti: vigilano e segnalano con costanza, cosa
che, francamente, dovrebbe garantire la macchina comunale. La stessa
situazione, stessa fettuccina biacca e rossa questa volta messa dal comune
sulla strada, si riscontra a Nisporto. Elencare i problemi ancora aperti è
difficile; dico solo che è mortificante questa situazione a pochi giorni dalla
Pasqua. Mi chiedo, e chiedo all'amministrazione comunale: avendo in "tasca"
i contributi dati dalla Regione, era così difficile evitare tutto questo alle
porte dell'inizio della stagione turistica? Quali sono stati i problemi
insormontabili che hanno impedito di impegnare la spesa e avviare gli
interventi necessari? Quante settimane sono trascorse? Quando inizieranno? È
davvero imbarazzante. Si dirà: "vi è stata lì l'alluvione". Ma a ora
mi chiedo: come mai altre situazioni d’incuria e impreparazione si riscontrano
in altre importanti spiagge del nostro territorio? È così difficile consegnare,
a chi vi abita, ai ristoranti riaperti e ai turisti della prossima Pasqua, la
spiaggia pulita e sistemata del Cavo? La sensazione di semi abbandono,
contrasta e impatta con le bellezze naturali del paese. Ci vuole molto a
valorizzarle ogni giorno dell'anno? Chiudo scrivendo che la mancanza d’interventi
puntuali e di una visione chiara rischia di compromettere non solo l’immagine
del nostro territorio, di luoghi meravigliosi, ma anche le opportunità
economiche per chi ci vive e lavora». Fabrizio
Ania, segretario del circolo Pd di Rio
