n.marotti@ - «Quest'anno, l'anniversario non può non
richiamarsi all'impegno per la pace. A maggior ragione nei giorni dell'evento
della morte di papa Francesco, che della contrarietà a ogni guerra e della
promozione della pace ha fatto i capisaldi del suo insegnamento. In questo
senso, parteciperò personalmente alla celebrazione ufficiale del mio Comune,
Portoferraio. E lo farò, come di consueto, con la bandiera arcobaleno della
nonviolenza. In questo modo, intendo contribuire a ribadire la validità e
l'urgenza del ripudio di ogni guerra, come espresso con chiarezza dall'articolo
11 della Costituzione nata dalla Resistenza e dal dialogo delle culture
democratiche e antifasciste. Ma anche affermare decisamente che la pace non si
costruisce con il riarmo, in sintonia con le ultime parole di papa Francesco:
"La pace è possibile, no alla corsa
al riarmo". Un modo per far sentire la voce della stragrande
maggioranza degli italiani che non approva l'aumento delle spese per armamenti.
E farla sentire a uno dei massimi esponenti istituzionali della nostra
Repubblica. In occasione del 25 Aprile, insieme all'obiezione alla guerra,
ribadiamo con forza che oggi la liberazione è disarmo e la resistenza
nonviolenza». Nunzio Marotti
