11 settembre 2025

RIO MARINA... E IL BEL PROFESSORE FU COSTRETTO AD ARRENDERSI ALL’EVIDENZA DEI FATTI

lomarchetti@ «Siamo a Rio Marina alla fine degli anni ’60, e più precisamente in un’aula dell’istituto professionale dove un insegnante sta consegnando i risultati dei compiti in classe: “Carlo hai fatto bene e eccoti un bel nove, mentre Luigi e Fabrizio hanno meritato otto, a Paolo ho dato sette, mentre te Cesare che hai fatto un gran pasticcio, ho dato quattro”. Al che Cesarino si alzò in piedi e disse sfrontatamente: “Professo’ a me mi deve da’ almeno sei”. “Ma perché ti devo dare un voto che non ti sei meritato?”, domandò infastidito l’insegnante. E l’alunno di rimando: “Perché se no, quando sabato viene sua moglie dal continente, le vado incontro al postale e le dico che in casa sua lei professo’ si accompagna tutte le sere con la bella e bionda insegnante delle scuole medie”. Il professore, noto per essere un don Giovanni, si arrese all’evidenza dei fatti, e quel quattro divenne addirittura un sei più». Lorenzo M.