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- Fonte notizia stampa locale - «I maggiori costi e gli
svantaggi che gravano sullo sviluppo economico dell’Elba sono stati al centro
di una ricerca dell’Irpet: ‘Supporto conoscitivo per uno studio sull’arcipelago
toscano e in particolare sull’Isola d’Elba’. L’Isola unisce le criticità delle
aree interne più periferiche (difficile accessibilità, difficoltà a mantenere i
servizi di base) a quelle delle aree molto turistiche (elevato costo della vita
locale, a partire dal costo della casa; fragilità delle opportunità di lavoro
non superabili con il pendolarismo quotidiano; eccessive pressioni ambientali).
Per mitigare le criticità, si ritiene necessario una combinazione d’interventi,
tra cui la destagionalizzazione del turismo, il contenimento degli impatti
negativi del turismo (limitazione affitti brevi, limitazione accesso con
automobili private, controlli sul lavoro irregolare), la diffusione delle
tecnologie digitali, l’offerta di soluzioni abitative accessibili per i
lavoratori dei servizi di base e residenti permanenti, il superamento della
frammentazione amministrativa per costruire interventi più efficaci. I costi
dell’isolamento sono le minori opportunità in termini di percorsi d’istruzione,
occasioni di lavoro e di mobilità sociale, oltre a un vero e proprio “costo
psicologico dell’isolamento”. I motivi percepiti dello svantaggio sono
principalmente il costo dell’abitare e le non adeguate opportunità d’istruzione,
di lavoro e accessibilità dei servizi. Ad esempio: l’elevato costo delle
abitazioni, con alta quota di case vuote: se per acquistare una casa in Toscana
occorrono 23 annualità di reddito medio, per acquistarne una all’Isola d’Elba ne
servono 41».
