lomarchetti@
- «La mia famiglia si trasferì a Piombino
nel 1961, quindi, dopo le elementari di Piazza Dante, dal 1° ottobre 1963 ho
frequentato nuova scuola media unificata Battisti, in Piazza Bovio. Era il
primo anno dell’entrata in vigore della legge che istitutiva della scuola media
statale e l’istruzione, per noi nati nel 1952, diventava un diritto accessibile
a tutti, in maniera gratuita e obbligatoria. Sono molti gli episodi che mi
tornano alla mente, però voglio ricordare un episodio di seconda media che ha
segnalato una scelta di vita. Mia madre andò al ricevimento dell’insegnante d’italiano.
Questa, quasi sottovoce, le chiese se la sua famiglia era comunista. La mia mamma,
prima di confermare la sua appartenenza politica, chiese alla professoressa,
quasi indispettita, la ragione di quella domanda. La giovane le confidò che lei era iscritta al
partito comunista, e poi aggiunse: “Lorenzo, nel tema che ho dato alla classe
in occasione del 25 aprile, ha descritto gli orrori della guerra e del
fascismo, e poi ha scritto nazista con tre zeta, sicuramente per rafforzarne la sua ripugnanza a quel regime!”. Larga la
foglia, stretta la via dite la vostra che ho detto la mia…». Lorenzo M.
