lomarchetti@
- «Sergio Rossi, direttore di ElbaReport,
alcuni giorno fa a commento di una delle mie ‘Pillole di storia’ ha scritto:
“di ‘viaggi d'acqua’ (inutili, trasferte) verso le sedi del potere
politico/amministrativo, ne abbiamo registrati ‘un fottìo’ (moltissimi), ma
diabolicamente continuiamo a perseverare”. Avevo raccontato di alcuni podestà
dell’Elba orientale, andati Roma negli anni ’20 del novecento per perorare la
causa delle miniere, che però si erano sentiti dire dal ministro Giuseppe
Bottai: “Vedremo cosa sarà possibile fare per voi! Saluto al duce!”… e con
braccio teso e passo marziale aveva proseguito nel suo cammino verso i saloni
di Palazzo Piacentini. Una cara amica, questa mattina, mi ha segnalato che la
sezione del tribunale di Portoferraio ‘Non è ancora definitiva’. A me è tornato
alla mente l’incontro del 16 dicembre 2024 di Tiziano Nocentini e Marco Corsini
(sindaci di Portoferraio e Rio), i quali accompagnati da Claudio De Santi alla
festa nazionale Atreju (Fratelli d'Italia), incontrarono (vedi foto) il ministro della
giustizia Carlo Nordio in merito al tribunale di Portoferraio e in generare la
precarietà del diritto alla giustizia nelle isole minori. Il ministro, a detta
del Corsini, si dimostrò perfettamente a conoscenza dei problemi della
precarietà della giustizia in una zona insulare, ed espresse l’impegno di
affrontare il problema in maniera strutturale già dal prossimo mese di gennaio
(2025!). da allora nulla è cambiato, anzi, la mia cara amica mi ha pure scritto
che dal tribunale di Livorno non mandano i giudici all’Isola d’Elba». Lorenzo M.
