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- «La Marina di Rio, l’odierna Rio
Marina, era il luogo di raccolta e difesa del minerale di ferro scavato nelle
miniere che poi, via mare, era trasportato sulle fonderie del continente. Da
Rio Alto, solo verso la metà del Settecento, scesero i marinai e crearono il
primo nucleo abitato nella zona del Sasso. Il nuovo borgo, perciò, fu formato
essenzialmente da marinai, armatori, costruttori navali, spedizionieri, calafati.
I cavatori, invece, rimasero una minoranza subalterna, almeno fino all’Unità d’Italia,
quando il neonato stato, aveva bisogno del minerale di ferro. Nella Marina di
Rio in quel periodo si conobbe il fenomeno dell’immigrazione detto dei “can
foresti”, con persone provenienti, per lo più, dalla Maremma e dall’Alta
Toscana, e poi dell’Appennino Emiliano. Qualcuno, scioccamente, ha chiesto da
dove provengono i Marchetti, cioè i miei discendenti. Bene, le mie bisnonne
erano tutte della Marina di Rio: Paoli, Cecchini, Gattoli, mentre i loro mariti,
sia i Marchetti sia i Mercantelli, provenivano da Barga (Lucca), invece Achille
Silvietti era originario di Roccatederighi del comune di Roccastrada (Grosseto).
Alberto Sermidi, era figlio di due circensi e fu partorito e lasciato a balia
a Portoferraio con l’impegno di riprenderlo al termine della tournée, il viaggio, però, finì tragicamente con il naufragio del battello su cui
viaggiavano per il Mediterraneo». Lorenzo M.
