lomarchetti@ - «Nei
paesi si sa che i soprannomi non sono dati a caso. A lui lo chiamano Birretta perché quando va
al bar ordina sempre una piccola birra, si siede, la beve, sorride e se ne va
senza pagare. Lo chiamano Birretta perché quando va in pizzeria si siede,
ordina una pizza bianca alla romana e una piccola birra, mangia, beve, sorride e se ne va senza pagare. Lo chiamano Birretta perché a lo stesso fa
quando entra in un ristorante: ordina le portate in succulente accompagnate da
una o più piccole birre, mangia, beve, sorride e se ne va senza pagare. Insomma,
il nostro Birretta col suo sorriso da ebete è divenuto l’ossessione degli
operatori del nostro piccolo borgo turistico, che siccome non lo possono cacciare dal locale, quando lo vedono si sentono
di morire». Lorenzo M.
