12 ottobre 2026

IL MIO SINDACO È DIFFERENTE PERCHÉ COL CODICE ARANCIONE CHIUDE LE SCUOLE, E NON SOLO, PER GARANTIRE L’INCOLUMITÀ DELLA POPOLAZIONE MA PER NON ESSERE CONDANNATO PER OMICIDIO COLPOSO

lomarchetti@ - «Il mio sindaco è differente perché sa che di fronte all’allerta arancione, emessa dalla sala operativa della protezione civile, sono previsti fenomeni meteorologici intensi come il rischio idraulico e idrogeologico con piogge prolungate, e fiumi e torrenti in piena e frane; e pure temporali forti con raffiche di vento elevate, grandine, fulmini e mareggiate lungo le coste. Il mio sindaco sa che la sua comunità rischia danni a strutture e infrastrutture. Il mio sindaco sa che spetta solo a lui decidere se chiudere le in base alle condizioni locali e ai rischi previsti. Il mio sindaco sa che lungo le strade ci sono alberi i quali a causa della pioggia o del vento possono cadere, magari nel momento incui passa lo scuolabus, come pure possono giungere sulle pubbliche vie gli embrici caduti dai tetti, o i fulmini possono colpire i passanti. A Rio Marina non sono successi fenomeni del genere? Non occorre scomodare il 1857, basta ricordare l’alluvione del 1993 quando fu interamente allagato il Piano di Rio e l’acqua del torrente di Riale distrusse il ponte del Villaggio Togliatti isolando quel nucleo abitato. Come non ricordare il pino della Crocetta caduto sulla Sp26? Il mio sindaco è differente perché non vuole mettere a rischio l’incolumità dei suoi amministrati e, di conseguenza, rischiare lui stesso essere condannato per omicidio colposo, in caso di non augurabile disgrazia». Lorenzo M.