lomarchetti@
- «Nell'agosto del 1968 le truppe del
Patto di Varsavia entrarono in Cecoslovacchia e posero fine alla Primavera di
Praga: i leader riformisti furono deposti e sostituiti da una nuova dirigenza
fedele a Mosca. Un altro fatto si ebbe pochi anni dopo. Era il settembre del 1973 quando in Cile, con
la complicità degli Stati Uniti d’America, fu rovesciato il governo democratico
di Salvador Allende. Queste sono due
delle tante “normalizzazioni” riguardanti la vita di uno stato nazionale, ma
guardandoci attorno ci accorgiamo che il batterio della normalizzazione colpisce pure le gradi città e i piccoli
paesi. Questo batterio è giunto via mare e si è infuso persino nei palazzotti del potere
dell’Isola, colpendo indistintamente generali, ufficiali, sottufficiali e
truppa. L’obbiettivo della normalizzazione, infatti, è sostituire i dirigenti
di un ente, di una società in house o partecipata, di un’associazione e finanche
di una bocciofila, con uomini e donne
ciecamente fedeli al Grande Capitano».
