20 ottobre 2026

RIO, RITORNA IL VECCHIUME NEL LINGUAGGIO, MA NON NEL COINVOLGIMENTO DEMOCRATICO DEI CITTADINI: “Perché il comune non convoca le assemblee popolari come avveniva negli anni ’70, ’80 e ’90 del novecento?”

lomarchetti@ - «Leggendo l’articolo scritto dal vicesindaco “Sulla gestione dei rifiuti a Rio, Guerrini replica al Pd”, mi sono tornati alla mente i tazebao (giornali murali) degli anni ’70, gli stessi sia per i toni sia per gli argomenti che sono stati usati oggi da un giovane trentenne. Insomma, la mente mi è ritornata alle bacheche (erano i social dell’epoca) del Pci e della Dc di cinquant’anni fa, quando l’amministrazione comunale per conoscere le necessità e proposte dei cittadini riuniva le assemblee pubbliche al “Casone” o nella sala consiliare. Ora c’è chi usa il vecchio, desueto e antiquato linguaggio di quando io ero un giovane sessantottino, però ha vietato l’uso delle sale comunali ai partiti politici. A me, invece, piacerebbe che l’amministrazione comunale convocasse una riunione pubblica di confronto sui problemi dei nostri paesi, ma al contrario il Corsini, negli ultimi otto anni, ne ha convocato una sola! ». Lorenzo M.