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19 luglio 2019

PIANOSA, I CARABINIERI ARRESTANO UN RICERCATO 50ENNE

ilVicinato@ - Fonte notizia stampa locale - «Un uomo di 50 anni, originario di Lucca, è stato arrestato a Pianosa dai carabinieri della compagnia di Portoferraio e della stazione Campo Elba, e quindi portato nel carcere delle Sughere di Livorno. L’uomo è stato arrestato in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del tribunale di Lucca. Il 50enne è responsabile di una rapina a mano armata in una sala bingo di Lido di Camaiore, e risalente al marzo scorso. Il pregiudicato aveva minacciato con una pistola un addetto della sala giochi, facendosi consegnare parte dell'incasso. Durante la fuga il rapinatore aveva lasciato alcune tracce che hanno consentito ai carabinieri elbani di individuarlo sull'isola di Pianosa dove si era rifugiato».

29 giugno 2019

PIANOSA È SICURA E PUÒ ESSERE VISITATA: “Il problema delle zecche è stato affrontato con una disinfestazione”

ilVicinato@ - Davide Montauti, sindaco di Campo nell'Elba: «In accordo con il Parco Nazionale dell'Arcipelago e la Asl, il comune ha proceduto alla disinfestazione localizzata alle aree pubbliche maggiormente frequentate. A Pianosa si poteva andare tranquillamente anche prima, ora, dopo l'intervento fatto, mi sento di rassicurare i visitatori e di poter dire che si può andare sull'isola in tutta tranquillità».

21 giugno 2019

PIANOSA, AZIONI DI CONTROLLO DELLA MOTOVEDETTA CP553

ilVicinato@ - «Il proprietario di una barca a vela che solcava il mare in un’area interdetta alla navigazione, è stato sanzionato, così come  un diportista che si è spinto a una distanza di poco superiore centro metri da Cala Giovanna. Le infrazioni sono state individuate dai militari dell’unità navale (motovedetta  CP553) della guardia costiera di Portoferraio che è stata dislocata stabilmente all'isola di Pianosa per tutelare la sicurezza della navigazione, la salvaguardia della vita umana in mare e per contrastare ogni illecito marittimo a tutela di una zona a rilevante interesse naturalistico».

4 giugno 2019

PIANOSA, DIPORTISTA FRANCESE ENTRA NELL'AREA MARINA PROTETTA: “Elevata una sanzione amministrativa da 200 a 1.000 euro”

ilVicinato@ - «Un diportista francese in transito dalla Corsica si è fermato con la propria barca a vela all'interno dell'area marina protetta dell'Isola di Pianosa dov’è vietato il transito e la sosta. L’imbarcazione, un 12 metri battente bandiera francese, è comparsa sulle telecamere del sistema di video-sorveglianza dell'Ente Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano, mentre un agente della Polizia Penitenziaria in servizio sull'isola piatta ha avvisato la Guardia di Finanza di Portoferraio. Al francese è stata elevata una sanzione amministrativa da 200,00 a 1.000,00 euro».

16 luglio 2018

MIGRANTI ALLA PIANOSA? “Arfrèdo, ma lo vedi 'ome ti 'onci. Beviti meno ponci”

ilVicinato@ - Livorno, quartiere Corea, ora di cena davanti alla Tv: «I migranti? Lo so io ‘ome fare. Li porterei tutti alla Pianosa, oh ‘n’era già un carcere!». La moglie: «Arfrèdo, pari un disco rotto! Ieri alla Capraia, oggi alla Pianosa e domani magari alla Meloria. Tutte le vorte lo stesso discorso, ma lo vedi 'ome ti 'onci. Beviti meno ponci, bria'o fisso tutte le sere. Anche stasera è la medesima 'osa».  

29 giugno 2018

PIANOSA, È ATTIVO DA GIUGNO A SETTEMBRE UN PUNTO SANITARIO DI PRIMO INTERVENTO

ilVicinato@ - «Sull'isola di Pianosa è attivo per il terzo anno un punto sanitario di primo intervento per visite mediche, elettrocardiogrammi con eventuale tele refertazione, trattamenti per traumi leggeri (medicazioni, fasciature, bendaggi, sutura cutanea), tamponamento nasale, e attivazione del servizio di urgenza emergenza 118. L’ambulatorio è attivo 24 ore su 24 da giugno a settembre, ed è dotato di un medico specialista coadiuvato da personale sanitario. Il punto sanitario, frutto di un accordo tra Croce Rossa e ASL, è presente a Pianosa nel periodo estivo quando la popolazione passa da 25 abitanti a 200-250 presenze giornaliere».

12 giugno 2018

PIANOSA, IMBARCAZIONE CON BANDIERA AMERICANA ORMEGGIATA NELLA ZONA MARINA TUTELATA: “Sanzione amministrativa di mille euro per il proprietario”

ilVicinato@ - «Due turisti di nazionalità turca hanno ormeggiato la loro barca a vela, battente bandiera americana, nella Cala di San Giovanni di Pianosa, poi sono scesi a terra. Il natante è stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza del Parco nazionale, in uso al reparto operativo aeronavale della Guardia di finanza di Livorno. Una vedetta della GdF si è diretta in zona e nei confronti del proprietario della barca è stata comminata una sanzione amministrativa fino ad un massimo di mille euro, per la violazione delle normative a tutela delle aree protette. L’imbarcazione infatti era ancorata nella zona marina tutelata “1” di Pianosa, che si estende sino ad un miglio marino dalla costa per tutto il perimetro dell’isola, all’interno della quale sono vietati l’accesso, la navigazione, la sosta, l’ancoraggio, la pesca e l’immersione».

24 aprile 2018

CAMPO NELL’ELBA, APPROVATO DAL CONSIGLIO COMUNALE IL REGOLAMENTO SUGLI USI CIVICI DI PIANOSA

ilVicinato@ - Fonte notizia iltirreno.gelocal.it - «L’isola di Pianosa ha finalmente un proprio regolamento degli usi civici che, di fatto, ha sbrogliato l’intricata matassa delle proprietà dei beni presenti sull’isola. Il regolamento, atteso da molti anni, è un passo obbligato per qualsiasi tipo di piano di rilancio del patrimonio in stato di abbandono fin dagli anni della chiusura del carcere di massima sicurezza, dal momento che sbroglia finalmente la matassa delle proprietà dei beni presenti sull’isola, nella quale hanno competenza numerosi enti pubblici, a partire dal Comune di Campo nell’Elba e l’Agenzia del Demanio. Cosa cambia, a partire da oggi? Il sindaco, Davide Montauti, ha detto al Tirreno: “Non dobbiamo aspettarci che domani succeda una rivoluzione sull’isola, ma finalmente si è fatta chiarezza sulle proprietà degli immobili, potremo programmare investimenti e bandi di una durata più lunga per gli immobili di nostra proprietà e, in un quadro più chiaro, sarà più semplice gestire il patrimonio dell’isola. I primi segnali li vedremo nel campo dell’agricoltura: le terre dell’isola torneranno ad essere coltivate in tempi brevi. Stiamo discutendo infatti un progetto con il ministero della Giustizia per il lavoro dei detenuti e pubblicheremo dei bandi per la concessione di terreni a imprese agricole che dimostreranno interesse per l’isola”. In definitiva, il nuovo regolamento è la base per qualsiasi piano di rilancio di un patrimonio in degrado».

25 marzo 2018

PIANOSA, PIÙ DI 500 VOLONTARI IN AZIONE PER PULIRE L'ISOLA PIATTA

ilVicinato@ - Fonte notizia iltirreno.gelocal.it  - «Oltre cinquecento volontari, molti dei quali arrivati dal continente, sono partiti da Piombino e, dopo aver fatto tappa a Rio Marina per imbarcare gli elbani, sono salpati a bordo del traghetto Toremar alla volta di Pianosa, per partecipare alla giornata di pulizia ambientale "10mila mani per l'Elba". Hanno raccolto quintali di rifiuti spiaggiati sull'isola piatta, caricati a bordo dei mezzi messi a disposizione da Esa. Assieme ai volontari le forze dell'ordine (i vigili del fuoco che hanno pulito i fondali del porticciolo, penitenziaria, esercito di Valcarene, carabinieri forestali, capitaneria di porto). L'iniziativa è stata organizzata dalla Prefettura di Livorno, presente con il viceprefetto Giovanni Daveti, con il Parco nazionale dell'arcipelago toscano, la società che gestisce il ciclo dei rifiuti Esa, il Comune di Campo nell'Elba e la direzione del carcere. I detenuti in semilibertà presenti a Pianosa, infatti, hanno partecipato alla maxi pulizia».

14 marzo 2018

UOMO DI CINQUANTAQUATTRO ANNI DECEDUTO SULL'ISOLA DI PIANOSA

ilVicinato@ - Fonte notizia elbareport.it - «Un uomo di cinquantaquattro anni è deceduto durante la notte mentre si trovava in stato di detenzione sull'Isola di Pianosa. Della morte si sono accorti questa mattina, all'ora di colazione, gli agenti della polizia penitenziaria e i compagni di detenzione. Pare che le cause del decesso siano naturali, sembra infatti che nei giorni scorsi l’uomo fosse apparso in salute non perfetta. Comunque l'Autorità Giudiziaria ha disposto il trasferimento della salma all'ospedale di Portoferraio dov’è giunta con una motovedetta dei carabinieri nel primo pomeriggio di oggi, mercoledì 14 marzo».

10.000 MANI PER L'ELBA SI SPOSTA A PIANOSA: “Appuntamento sabato 24 marzo”

ilVicinato@ - «Nell'ambito del progetto di educazione ambientale denominato "10.000 mani per l'Elba" è previsto un nuovo appuntamento per la cura del territorio, questa volta l’incontro è il 24 marzo prossimo sull'isola di Pianosa. Sarà una giornata dedicata alla pulizia dell'isola protetta dal Parco Nazionale. Le associazioni di volontariato sono invitate a raccogliere le adesioni dei propri soci e comunicarle ad Info Park (0565908231) entro il 22 marzo. Si raccomanda un abbigliamento adeguato, e procurarsi il pranzo al sacco. Sono due i punti di ritrovo: alle 8.00 al porto di Piombino o alle 9.00 al porto di Rio Marina. Il prezzo del biglietto nave a/r è di 10,00 euro/persona che sarà acquistato nelle biglietterie Toremar. Nel corso del viaggio di ritorno in nave è previsto un momento conviviale durante il quale saranno offerti prodotti tipici dell’Elba preparati per festeggiare la Pasqua».

19 febbraio 2018

FONDAZIONE ELBA: “Fermare le eradicazioni di animali promosse dal Pnat”

ilVicinato@ - «È difficile comprendere le logiche protezionistiche di questo Parco Nazionale che mette in pratica eradicazioni continue, perpetrate spesso in modo violento, maldestro o dannoso, a scapito di esseri viventi di vario genere. Ora le nuove specie oggetto di questo massacro sono le pernici e i fagiani di Pianosa. Ma ci chiediamo perché? (…) La scusa, la stessa che era stata usata per le lepri di Pianosa poi rivelatasi errata, è che secondo gli “esperti” del Parco forse queste Pernici non sono di pura razza (Alectoris Rufa) ma incrociate con altra specie dell’ est Europa. Discorso analogo per i fagiani, un ceppo sano di animali bellissimi che sono stanziali a Pianosa da tempi remoti (…) Riconosciamo alla presidenza Sammuri dei notevoli progressi rispetto al passato ma riteniamo che la distanza sia ancora molta e forse non dipende dalla volontà delle persone ma dal sistema normativo del Parco Nazionale». Fondazione Isola d’Elba Onlus

15 febbraio 2018

PIANOSA, IL MINISTERO DELL'ISTRUZIONE (MIUR) FINANZIA UNA SEZIONE ESPOSITIVA GEOLOGICO PALEONTOLOGICA E ARCHEOLOGICA CON I MATERIALI RINVENUTI SULL’ISOLA

ilVicinato@ - Fonte notizia Nunzio Marotti - «Come capofila di un finanziamento del Ministero dell'istruzione dell'università e della ricerca (Miur), il Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano (Pnat) intende recuperare a Pianosa, attraverso un progetto congiunto con altri soggetti (comune di Campo nell’Elba, soprintendenza di Pisa, università di Siena, Amici di Pianosa, Prap Toscana) alcune sale del manufatto "Ex direzione", di proprietà del comune di Campo nell’Elba. Qui sarà realizzata una sezione espositiva geologico paleontologica e archeologica con i materiali rinvenuti sull’isola. Responsabili dei contenuti scientifici della mostra sono Luca Maria Foresi dell'università di Siena e Lorella Alderighi della soprintendenza. Le mostre saranno allestite con donazioni di reperti e avranno per tema archeologia e paleontologia. Si tratta di reperti etruschi e romani. Saranno riutilizzati anche gli allestimenti delle precedenti mostre ospitate dalla Casa del parco di Pianosa nel 2013 e nel 2014».

25 settembre 2017

PORTO AZZURRO, FERITO UN DETENUTO ALBANESE AGGREDITO DAI CONNAZIONALI: “Il sindacato Sapp propone di riaprire le carceri dell’Asinara e di Pianosa”

Turisti a Pianosa
ilVicinato@ - «Un detenuto albanese è stato oggetto di un agguato da parte di altri detenuti, suoi connazionali. L’uomo è stato immobilizzato e gli sono stati sferrati alcuni colpi al collo con un oggetto acuminato, provocandogli alcune ferite fortunatamente non gravi. L’intervento dei poliziotti che hanno immediatamente individuato i responsabili, ha permesso di scongiurare più gravi conseguenze e ha salvato la vita al detenuto aggredito. Il fatto è successo ieri pomeriggio, intorno alle 15.00, nel carcere di Porto Azzurro. La notizia è stata data alla stampa locale da Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, che ha aggiunto: Fare scontare agli immigrati condannati da un tribunale italiano con una sentenza irrevocabile la pena nelle carceri dei paesi d'origine può anche essere un forte deterrente nei confronti degli stranieri che delinquono in Italia (…) Crediamo si debba iniziare a ragionare di riaprire le carceri dismesse, come l’Asinara e Pianosa, dove contenere quei detenuti che si rendono protagonisti di gravi eventi critici durante la detenzione».

1 aprile 2017

MISTERI: “Nuovi boati avvertiti all'Elba”

ilVicinato@ - Fonte notizia elbareport.it - «Nuovi boati sono stati avvertiti nell'Elba Occidentale, ma l'area di percezione sembra anche più vasta rispetto alle manifestazioni del passato. Intorno alle 11.00 di venerdì 31 marzo sono stati avvertiti tre distinti "scoppi" in rapida sequenza, il primo più contenuto e breve, seguito da due più lunghi. A Sant'Ilario sono vibrati vetri e infissi. Le deflagrazioni provenivano sud-ovest dal mare, oltre Pianosa. S’ipotizza che i boati siano dovuti all'ennesima eruzione fredda del vulcano di fango dell'Africhella. Tuttavia, un pescatore diportista ha segnalato che quando si sono uditi i rimbombi, sulla zona passavano due caccia a bassa quota, prima uno e subito dopo l'altro, questi probabilmente hanno oltrepassato la velocità del suono. Tale ipotesi potrebbe essere avvalorata dall'area più estesa in cui i rumori sono stati più o meno percepiti distintamente, visto che segnalazioni sono giunte da Lacona, ma anche da Marciana Marina e perfino da Portoferraio. Tutto ciò in attesa di spiegazioni ufficiali».

27 marzo 2017

AFFRICHELLA, ECCO PERCHÉ QUELLA EFFE IN PIÙ: “Non ci sono stati altri dibattiti su questo tema, cosa che rende ancora più interessante tentare di dare più informazioni possibili”

ilVicinato@ - «Un amico si è chiesto perché qualcuno scriva Affrichella con la doppia effe. Egli si chiede come mai, se Africa ha una sola effe e il nostro scoglio deriva da essa il suo nome, questo debba invece averne due. Cominciamo col far notare che 1) il Sommo Poeta scriveva Affrica con la doppia sia in volgare che in latino; 2) anche se caduta in disuso, la forma con la doppia è ricordata da tutti i grandi dizionari di italiano; 3) il nome Africa deriva dal greco Afriké, nome che i Cartaginesi davano alla loro terra che i Romani chiamavano Libue, 4) Africo o Affrico è un altro nome per Libeccio, vento che in Etruria arrivava proprio da Cartagine. Inoltre, gli intensi scambi commerciali e culturali fra Volterra e Populonia con Cartagine mi fanno pensare che lo Scoglio d'Affrica si dovesse chiamare con l'equivalente termine etrusco, trovandosi ad indicare la giusta rotta da seguire per l'Africa (Cartagine appunto). Altra curiosità: la parola afrikè in greco antico indicava sia qualcosa di riscaldato (a-friké senza freddo) che la schiuma del mare. A volersi lasciar trasportare oltre dalle meraviglie della fantalinguistica, potremmo immaginare (perché no?) che l'Affrichella si chiamasse così già prima dei cartaginesi, stando a significare il suo nome "calda schiuma del mare". Ma qui forse ci si spinge troppo in là con i fervori della nostra passionale immaginazione». Angelo Mazzei

25 marzo 2017

LA MIA AFFRICA… PERCHÉ QUELLA EFFE IN PIÙ? “Un po’ di chiarezza su Lo Scoglio d'Africa, detto anche L’Africhella. Errori geografici e ortografici”

ilVicinato@ - «Secondo la cartografia ufficiale dell'Istituto Idrografico della Marina Militare quel piccolo isolotto, situato tra il Tirreno e il Canale di Corsica, è denominato Lo Scoglio d'Africa. Il suo nome fa riferimento al continente africano, e sta ad indicare la posizione estremamente meridionale rispetto alle altre isole dell'Arcipelago Toscano. Lo Scoglio d'Africa, detto anche Africhella o Formica di Montecristo, appartiene al comune di Campo nell'Elba ed ha una superficie 0,003 kmq e un’altitudine massima di 3 metri s.l.m. Allora, perché se questo scoglio appartiene al comune di Campo nell'Elba, quelle allarmanti frasi del sindaco di Portoferraio? Inoltre, perché se si chiama Lo Scoglio d'Africa, detto anche L’Africhella, è stato ribattezzato Scoglio d'Affrica e/o Affrichella  sia sulla stampa nazionale, sia su quella locale? Perché quella effe in più? Insomma, se lo si chiama Lo Scoglio d'Affrica in quanto fa riferimento al continente africano, allora dobbiamo scrivere anche La Mia Affrica con due effe?».

PARE SVELATO IL MISTERO DELL'AFRICHELLA: “Potrebbe essere un vulcano di fango. Intanto è stato messo in rete il video amatoriale girato giovedì 16 marzo in prossimità dello Scoglio d'Africa”

ilVicinato@ - Fonte notizia quinewselba.it - «Dalle prime indagini svolte dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia emerge che sotto il mare tra Montecristo e Pianosa potrebbe esserci un vulcano di fango. Questo spiegherebbe la potente emissione di gas e la colonna d'acqua di alcuni metri emersa dalla superficie del mare. Un vulcano di fango è una piccola collina che erutta argilla rammollita dall'acqua, unita a sostanze saline come acque salso-bromo-iodiche, ed anche metano e idrocarburi (bitume). Nel caso dell'Africhella le analisi chimiche dell'acqua di mare hanno messo in evidenza un importante aumento della concentrazione di metano, mentre le ispezioni sottomarine non hanno individuato anomalie termiche, e questo escludere che il geyser  abbia avuto un'origine da un vulcano propriamente detto. Intanto il iltirreno.gelocal.it ha messo in rete il video amatoriale girato giovedì 16 marzo in prossimità dello Scoglio d'Africa».

24 marzo 2017

S’INFITTISCE IL MISTERO DELL'AFRICHELLA: “Perché non rendere pubblici i video e le foto del fenomeno immortalato dai pescatori?”

ilVicinato@ - «Anche Legambiente Arcipelago Toscano ritiene opportuna la divulgazione di foto e video che pare siano stati girati da alcuni pescatori nel momento di manifestazione del fenomeno in prossimità dello scoglio d’Africa. Questo materiale documentale, fra l’altro, confermerebbe che si tratta di un fenomeno naturale e di portata abbastanza limitata. La sua pubblicazione inoltre eviterebbe il diffondersi di dietrologie, sospetti, e paure di ingiustificate eruzioni vulcaniche, e ciò in attesa dei risultati delle indagini svolte all’Africhella dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia e dall’Università La Sapienza di Roma».

IL MISTERO DELL'AFRICHELLA: “Si dovrà attendere qualche giorno per consentire agli esperti di elaborare e analizzare i dati acquisiti”

ilVicinato@ - Fonte notizia iltirreno.gelocal.it - «Tra le ipotesi in campo, ma ancora da verificare, c’è quella di un piccolo vulcano di fango, le cui caratteristiche sarebbero compatibili con quanto raccontato dai pescatori. Invece, la presenza di un giacimento naturale di gas metano nel mare tra Pianosa, Montecristo e la Corsica era stata accertata già negli anni Sessanta, attraverso uno studio condotto da due geologi dell’istituto di geologia di Genova. Gli esperti che hanno raggiunto in questi giorni lo Scoglio d’Africa, hanno compiuto dei rilievi di tipo geochimico e magnetico, hanno fatto prelievi d'acqua, e hanno utilizzato dei robot sottomarini per ispezionare con telecamere e sensori il fondale. Ora hanno a disposizione una mole di dati importanti, attraverso i quali potranno chiarire le cause e le caratteristiche del fenomeno della scorsa settimana. Tuttavia si dovrà attendere qualche giorno per consentire agli esperti di elaborare e analizzare i dati acquisiti».