8 maggio 2005

ELBANITA', una cabina di regia senza il cappello in mano

«Elbanità» è un valore che implica anche dei diritti, ma «elbanità» non significa autosufficienza o addirittura autonomia dell’Isola, magari mascherata sotto varie forme, ma innanzi tutto richiede un'unica «cabina di regia» politico-amministrativa composta di donne e uomini solidali e coesi, con le idee chiare sull’avvenire dell’Isola, e quindi autorevoli, capaci (non solo di mugugnare) e preparati, in altre parole in grado di confrontarsi «senza il cappello in mano» con gli altri livelli istituzionali (nazionali, regionali e provinciali). Una classe dirigente che «voli alto», ma anche pragmatica nelle scelte di governo, in altre parole che sappia dire ai cittadini sì o no netti e chiari. Elbanità vuole dire difendere e tutelare le autonomie e i poteri locali, quindi promuovere una concertazione di ampio respiro, sia istituzionale (livelli provinciali, regionali o ministeriali) sia sociale (associazioni imprenditoriali e dei lavoratori).